Loguercio e D’Alessandro in concerto a Castelpoto

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Scrivono gli organizzzatori: Forti della Targa Tenco 2017 come miglior album in dialetto, decisa da una giuria di oltre 200 critici musicali, Canio Loguercio e Alessandro D’Alessandro tornano in Campania con le loro litanie d’amore e quelle stranianti serenate che della forma canonica della canzone napoletana conservano appena il ricordo, sovrastato da sentimenti impastati di terra e di umori corporei. Come avviene ad ogni loro appuntamento, del tutto particolare sarà il concerto per il festival S(t)uoni di Castelpoto dove, il 20 agosto, alle ore 21,30, lo spettacolo si svolgerà per appunti sparsi, chiacchiere, ballate e canzoni d’ammore a fil’e voce, animando un racconto dolente, ironico e raffinato grazie a uno dei più originali cantautori in napoletano -la madrelingua delle passioni- e al respiro orchestrale dell'organetto di uno straordinario musicista. Il mondo visionario-elettrico di Canio Loguercio, rivisitato in chiave acustica dagli arrangiamenti di Alessandro D’Alessandro, prende infatti progressivamente corpo tra litanie d’ammore e serenate scritte in una lingua tanto ibridata da bruciare ogni riferimento territoriale e da inabissare ogni sfibrato omaggio alla tradizione per lasciare emergere un repertorio che, tra giaculatorie mondane e blues metropolitani, rapisce e disorienta allo stesso tempo. L’organetto di Alessandro D’Alessandro acquista una dimensione autoriale nel dialogo con trombe e tammorre, piano e chitarre, esaltando le raffinate trame musicali lungo le quali si snoda il racconto dolente e appassionato di Canio Loguercio. Per lacerti di plurisecolari depositi si delinea così un affresco in cui le passioni individuali diventano emozioni collettive e il canto assume le cadenze di un salmodiare mondano, con squarci improvvisi sulla realtà più autentica di una città come Napoli, sulla quale – nel cd-book con dvd edito da Squilibri- si soffermano anche letterati, poeti ed artisti, lo sguardo di alcuni fotografie e, sopratutto, le video-ballate iperealistiche e visionarie di Antonello Matarazzo, vincitrici di molti premi, ultimo dei quali l'Hope Film Awards di Las Vegas. Loguercio appartiene alla specie protetta dei musicisti su cui aleggia il benefico soffio della poesia (...) Il fatto è che, con voce sussurata, un repertorio dolente e al tempo stesso insolente di requiem pagani (...) il nostro ha reinventato il teatro-canzone. Senza proclami, fidando nel potere del gioco e dell'ironia Alberto Dentice, L'Espresso Canio Loguercio Musicista, poeta e performer, finalista in tre diverse edizioni del Premio Recanati e candidato alla Targa Tenco nel 2014, è autore di progetti “crossover”, all’incrocio tra canzone d’autore, poesia e teatro. Alessandro D’Alessandro È organetto solista e coordinatore artistico dell’Orchestra Bottoni, il cui disco d’esordio è stato finalista al Premio Tenco 2015 e secondo miglior disco al Premio Loano 2014.