Rocco Papaleo al 'S. Marco' di Benevento

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Scrivono gli organizzatori: Si conclude alla grande la prima rassegna, patrocinata dal Comune di Benevento, “Invito a Teatro”, organizzata dal direttore artistico Giambattista Assanti al Teatro San Marco. L’ultimo appuntamento è per il 10 dicembre prossimo, alle 21:00, con Rocco Papaleo che porterà in scena Coast to Coast ( quando sei stanco di raccontare l’ultimo viaggio è il momento di cominciarne un altro).
Lo spettacolo di e con Rocco Papaleo e Valter Lupo, prodotto da Carlo Pontesillo e dallo stesso Papaleo vede in scena un nutrito cast di artisti.
Arturo Valiante: Pianoforte e altri Tasti
Guerino Rondolone: Bassi e Contrabbasso
Davide Savarese: Tamburi e Suoni
Giorgio Tebaldi: Trombone e Ukulele
Sonia Peng: Ministro dell’Ambiente
Alberto Recchia: Suono
Gianluca Cappelletti: Luci e Fotografie
Stefano Nuccetelli: Backliner e Sostegno
Giampiero Da Dalto: Organizzatore, MasterChef, Stonature e non solo
Nicola: Ragazzo di Bottega
Elisa: Assistente Social(e)
Valentina Romano: Filtro per la Stampa
Valter Lupo: Assemblaggio registico
Rocco Papaleo: LiderMaximo, nonostante il fallimento del meraviglioso esperimento cubano

“Se uno spettacolo ha bisogno di una presentazione, vale il sospetto che non si presenti da solo. Viceversa, se si presenta da solo, vale il sospetto che la presentazione è superflua.
Nel dubbio, più che parlare dello spettacolo, parliamo di voi. Come state? Che fate stasera? Andate a teatro? Volendo, abbiamo una cosetta da proporvi. S’intitola “Coast to Coast”.
Che suggerisce l’idea di un viaggio, ma in effetti è un po’ vago. Non precisa se di piacere o di lavoro. Se di sola andata o prevede un ritorno. Non dice da dove a dove. Non indica un’andatura: lenta? Veloce? Risoluta? Vagabonda?
Non definisce nulla, se non l’intenzione di uno spostamento. Agevole? Impegnativo? Sconsigliabile? Sicuro? Concreto? Metaforico?
E poi, chi è a spostarsi? Una persona? Una comitiva? Un popolo?
Ci sono confini da attraversare? Vocabolari da consultare? Diffidenze da superare?
La verità è che nemmeno noi lo sappiamo di preciso. È solo un’idea di mettersi in movimento. Un desiderio di sentirsi stranieri, di ascoltare voci che non siano le nostre, anche a costo di non capirle.
Un viaggio prevede soste, accampamenti e bivacchi, a patto che lascino tracce del nostro passaggio… Una pentola rimasta sul fuoco, l’eco di una canzone che ci ha tenuto compagnia, di un racconto che ci ha fatto sorridere o immalinconire… Cose che vengano buone per altri viaggiatori.
E poi “Coast to Coast” vale anche per tragitti di altra natura. Da un malessere a un’allegria, da un malinteso a un accordo, da uno sgarbo a una gentilezza. Percorsi che non si misurano in chilometri, ma nella fatica necessaria per ricomporre il sentimento che ci separa dalle persone che non vogliamo perdere.
“Coast to Coast” è l’impossibilità di fermarsi, sapere di essere transitori, comprendere che tutto è provvisorio, e per questo meravigliarsi sempre.
Che più o meno, è il senso del viaggio che compiamo ogni giorno, tutti i giorni, finché ci è concesso di guardare fuori dal finestrino.
“Ok, ma qualcosa di più preciso? Cioè, al di là delle suggestioni, di cosa parla veramente ‘sto spettacolo?”.
Beh, se uno spettacolo ha bisogno di una presentazione, vale il sospetto che non si presenti da solo. Viceversa, se si presenta da solo, vale…”

Intanto è già pronto il programma della II edizione di Invito a Teatro che avrà inizio il 14 gennaio 2018. Gli abbonamenti sono già disponibili

Per info e prenotazioni 3343405841 - 3456679430