Inchiesta sull'Asl: emessi quattro ordini di custodia. All'ex dirigente Felice Pisapia obbligo di dimora

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Benevento, in esecuzione di ordinanza applicativa di misure cautelari personali, emessa del Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Benevento, Flavio Cusani, ha tratto in arresto, in data odierna, quattro imprenditori campani: GALIETTA Michele, all'epoca dei fatti, nella sua qualità di amministratore di diritto della società MI.GA.PI. SOLUZIONI S.r.l.;NITTOLO Ercole, nella sua qualità di amministratore di fatto della società MATRIX S.r.l.; IONNO Antonio, nella sua qualità di amministratore di diritto delle società GERIM A di IONNO Antonio & C. S.a.s., e NEW CENTER S.a.s.; SGUEGLIA Giovanni, all'epoca dei fatti, nella sua qualità di amministratore di diritto della società ADMIN GROUP S.r.l.;e ha notificato altri due provvedimenti cautelari non custodiali a PISAPIA Felice, già direttore amministrativo e responsabile dell’U.O.C. Economico Finanziario dell’ASL BN (rimosso dall’incarico a far data dal 17 dicembre 2012) e RUSSO Federico, Dirigente in servizio dell’U.O.C. Farmaceutica dell’ASL BN. Sono indagati per i reati di truffa aggravata e continuata in concorso e peculato, in danno della Pubblica amministrazone (artt.81 cpv. c. p. 110 c. p. 640 cpv. c. p. e 314 c. p., commessi in Benevento fino al 2013). L'indagine è stata condotta dal sostituto procuratore della Repubblica di Benevento, Giovanni Tartaglia Polcini, giovandosi dei militari della Guardia di Finanza.

Scrive oggi in merito il procuratore capo Giuseppe Maddalena: "L'ordinanza custodiale è stata adottata nel corso delle indagini condotte dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Fiannza di Benevento su delega della locale Procura della Repubblica, in ordine a numerose fattispecie delittuose.

Il GIP ha anche disposto, con apposito provvedimento cautelare reale, il 'sequestro, finalizzato alla confisca per equivalente' su beni di proprietà degli indagati, per un valore complessivo di circa 1,5 milioni di euro.

In particolare, le investigazioni delle Fiamme Gialle hanno preso il via a seguito di una dettagliata e documentata denuncia presentata presso gli uffici di questa Procura dal Direttore Generale della ASL di Benevento (Michele Rossi, ndr), in relazione all’emissione di decine di mandati di pagamento irregolari per centinaia di migliaia di euro.

All’esito di preliminari accertamenti, il 15 novembre 2012, veniva eseguita una prima complessa perquisizione presso la sede della citata ASL con il sequestro, tra l'altro, della documentazione concernente circa 20.000 mandati di pagamento emessi nel periodo 1.1.2011-30.6.2012, per circa complessivi Euro 445.000.000,00 (quattrocentoquarantacinque milioni di euro) di spesa.

E' evidente la vastità dell'indagine, la complessità delle investigazioni compiute ed in corso e la delicatezza della materia, dovuta all'elevato tecnicismo della contabilità vigente in siffatto ente pubblico.

Da una prima disamina documentale, dell’esame a sommarie informazioni di numerose persone informate sui fatti e dall’esecuzione di ulteriori perquisizioni volte all'acquisizione di altri riscontri, nonchè al lavoro svolto da consulenti tecnici del PM, la Guardia di Finanza ha, allo stato, già individuato i responsabili di 5 società che, con le loro condotte illecite, risultano avere frodato - per complessivi 700.000 Euro - la ASL di Benevento.

Segnatamente, accadeva che venissero addebitate all'ASL prestazioni mai eseguite, con conseguente illecita distrazione di fondi pubblici.

Siffatte condotte truffaldine risultavano poste in essere dai privati imprenditori sopra elencati, in concorso con PISAPIA Felice e RUSSO Federico, compiacenti funzionari pubblici.

Parallelamente a tali gravi condotte emergevano ulteriori fatti penalmente rilevanti (peculato), posti in essere dai predetti funzionari, consistenti nella distrazione di beni acquistati con denaro pubblico (personal computers, tablets e telefonini, del valore di circa 25.000 euro) destinati a finalità private (del tutto estranee alle attività istituzionali dell'azienda).

Nell'ordinanza applicativa di misura cautelare il GIP ha riconosciuto la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza a carico di tutti i predetti indagati, soffermandosi sulla pericolosità dei soggetti coinvolti nella vicenda e sulle loro capacità ed attitudini delinquenziali.

E' emerso, in buona sostanza, un sistema illecito in grado di drenare in favore di privati imprenditori, con la complicità dei predetti funzionari, centinaia di migliaia di euro di denaro pubblico - per quanto allo stato accertato - per fantomatiche prestazioni mai eseguite in favore della ASL – "denaro la cui destinazione finale non è stata ancora accertata'.

In particolare, il provvedimento applicativo descrive lo spessore delinquenziale del PISAPIA - peraltro già da tempo rimosso dall'incarico - confermato dal tentativo posto in essere dal medesimo di difendersi dalle accuse anche a mezzo stampa, cercando di far apparire egli stesso come vittima di una macchinazione ordita ai suoi danni.

La complessa attività d’indagine finora condotta dalla Guardia di Finanza di Benevento, connotata da elevato tecnicismo e caratterizzata da professionalità non comune, concretizzatasi nell’esecuzione di molteplici atti d’indagine (perquisizioni, sequestri, sommarie informazioni, interrogatori ed accertamenti contabili) ha avuto il pregio di individuare allo stato alcuni soggetti responsabili di gravi sperperi di denaro pubblico con prove documentali.

In tale ottica, è significativo l’accoglimento pressoché integrale delle tesi accusatorie da parte del GIP di Benevento che si pone anche come riconoscimento del lavoro meticoloso e certosino effettuato dalla polizia giudiziaria.

Come, peraltro, sottolineato dal Giudice, l’attività investigativa dei Finanzieri è tuttora in corso, al fine di accertare ulteriori illecite distrazioni di denaro a favore di terzi soggetti, per finalità estranee a quelle pubbliche.

Suddetto rilievo è di indiscussa importanza in considerazione del fatto che l'ASL di Benevento emette mandati di pagamento per circa 320 milioni di euro all'anno. Nel dettaglio le misure adottate sono le seguenti: PISAPIA Felice, obbligo di dimora nel comune di residenza; RUSSO Federico obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria; GALIETTA Michele arresti domiciliari; NITTOLO Ercole arresti domiciliari; IONNO Antonio arresti domiciliari; SGUEGLIA Giovanni arresti domiciliari. Sequestro per equivalente di beni immobili e mobili (abitazioni, autovetture e poste attive su conti correnti bancari) per Euro 1.474.257,00". Fin qui Giuseppe Maddalena.

E' da ricordare che alcuni giorni fa il quotidiano la Repubblica ha scritto che lo stesso Pisapia () nell'ambito della sua attività difensiva ha consegnato alla Procura della Repubblica di Benevento dei nastri con delle registrazioni, da lui abusivamente effettuate, di vari colloqui anche con l'allora deputata e oggi ministra Nunzia De Girolamo.