Benevento la città del vandalismo dove la panchina rossa fa da sfondo a una panchina rotta

- Cronaca IlVaglio.it

Una foto, quella a posta a corredo delle poche righe che qui si leggono: propone un gioco, evoca un simbolo? Magari entrambi. Potrebbe, ad esempio, avere tale didascalia: cambio di consonante doppia. Siamo nel campo sconfinato dell'enigmistica, per un arcano – però – dallo scioglimento non proprio arduo. Ma sotto di essa si potrebbe anche scrivere: una città, la sua sintesi.

Sullo sfondo, proprio di fronte a Tribunale e Questura una panchina rossa, meritoriamente inaugurata da un concerto di associazioni (Rotary Cub, Inner Wheel, Consulta delle donne del Comune di Benevento) nel mese di novembre dello scorso anno. Nel suo severo monito d'allerta e lotta contro la violenza di genere idealizza la spinta a fare bene, la tensione a che s'affermi la giustizia, l'attenzione alle istanze civiche, il desiderio di una politica visibile, vicina, presente, efficace.

E in primo piano, proprio di fronte a Tribunale e Questura, una panchina rotta, palestra del diffuso vandalismo su cose e persone e fucina del vandalismo diffuso nelle istituzioni.

Così si presenta questa città, nell'ordine di apparizione 'lontano-vicino' descritto. C'è un anno davanti perché si possa giungere a fotografare dal lato opposto. O almeno a essere testimoni di una riparazione.