Tutto al posto del vetro, Benevento: una comunità decadente che gode del rinnovarsi della sua decadenza

- Opinioni IlVaglio.it

Dev'essere che il calare delle tenebre favorisce a Benevento il sorgere dell'estro, la rottura delle catene della fantasia, la potenza dell'immaginazione. E magari sublimi la modernità e sottolinei il presente come tempo di riscrittura delle più elementari regole di civiltà. Ed ecco, quindi, che l'accostamento di elementi antitetici depone (si guardi la foto a corredo di queste righe) più in favore di un ircocervo di foggia artistica che per una controllata esplosione di idiozia... anche se è piuttosto forte la tentazione di propendere per quest'ultima ipotesi dinanzi all'uso innovativo dei recentemente collocati bidoni condominiali per la raccolta del vetro.

Invasi, in giorni in cui ancora patiscono la solitudine del mancato utilizzo, da rifiuto d'altro genere: carta e cartone 'insaccata' a viva forza.

E', questa, una – l'ennesima – dimostrazione plastica di come la componente per così dire 'urbana' della raccolta rifiuti costituisca un freno beneventano quasi naturale alla normalità e all'educazione.

Il nuovo anno di tali innovative trovate è in linea di continuità con l'anno vecchio delle vecchie abitudini. Tratteggia pertanto la fisionomia democratica di una comunità decadente che gode anche del rinnovarsi della sua decadenza. E che forza scienza e filosofia a convergere su una risposta univoca circa la materia che compone il microcosmo cerebrale del beneventano medio: l'elemento gassoso.