Il profilo facebook chiuso a Benevento tra la Costituzione invocata e la motivazione ancora non resa nota

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Politica e media, in entrambi i casi locali e no, hanno diffuso e commentato nei giorni scorsi la notizia della chiusura del profilo facebook di Ida Santanelli (durata circa un paio di giorni), esponente beneventana di Fratelli d'Italia, compagine della galassia di una Destra che spinge sempre più sull'acceleratore sovranista attraverso concetti estremi posti in modo elementare e accattivante ma sempre sul filo di un territorio di confine, abilmente mascherato.

Nel ricordare, direttamente solo le 'parti lese', che il social ha in modo laconico fatto riferimento a una generica violazione delle condizioni d'uso, l'espressione più ricorrente nei commenti ha messo nel mirino sia l'abuso perpetrato che la restrizione della libertà di espressione sancita dalla Carta Costituzionale.

E' un periodo, questo, in cui la Costituzione viene citata spesso sotto tale profilo: non può che far piacere visto che la stessa nasce dalla lotta di Liberazione del Paese dallo scellerato giogo fascista (periodo nel quale la libertà di espressione era un miraggio).

Ripristinata quindi la base culturale nella quale muoversi, appare giusto che per verificare abuso e censura Santanelli, o chi per lei, renda nota – quando la avrà perché non potrà non averla – la reale motivazione addotta dal social network e magari pure gli scritti che potrebbero aver ingenerato siffatto atteggiamento 'repressivo'. Due campane suonano meglio di una. (G.F.)