Da senatore a sanatore: il post varato del sindaco di Benevento sulle occupazioni abusive delle case comunali

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“Nei prossimi giorni prendendo a riferimento una delibera della Regione vedrò di varare, se ne esistono le condizioni, una sanatoria per gli occupanti di case del comune. La delibera stabilisce che l'occupante possa ottenere l’assegnazione a condizione di avere i requisiti richiesti. E' previsto che he la alloggio sia occupato da tre anni, di non avere condanne penali in giudicato con pena detentiva non inferiore a sette anni ed impegno al pagamento”: queste poche righe comparse sul profilo Fb del sindaco di Benevento Mastella, già senatore e ministro, in un pomeriggio domenicale senza il Napoli ed il calcio giallorosso di serie B hanno conquistato le 'prime pagine' dei siti di informazione locale. Così, nella loro 'nudità' e senza ulteriori specifiche, non a caso rimandate ad un futuro prossimo, e/o commento. Dunque: case okkupate e sanatoria.

Varrà però almeno la pena concentrarsi sul significato sotteso alle 'poche righe', senza peraltro spingersi molto oltre lo sfogliare un vocabolario della (non falsabile) lingua italiana: la parola chiave, nel senso che permette di aprire a vedute più ampie del semplice post sul social, è 'sanatoria'. Ovvero (Treccani):

1) atto in cui l’autorità competente legittima uno stato di cose irregolare;

2) atto di indulgente generosità con cui si decide di soprassedere nei confronti di mancanze più o meno gravi commesse da più persone, o comunque si omette di prendere i provvedimenti o di infliggere le pene previste.

In soldoni: 1) nel primo caso ci sono diritti (di terzi) calpestati; 2) nel secondo populismo (e possibile sua funzione elettorale).

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