Capolavori dello Strega tutto l'anno: tocca al 'Sillabario n. 2' di Parise

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Venerdì 17 gennaio, alle 18:30, torna da Strega Alberti a Benevento il consueto appuntamento con “Stregonerie – Premio Strega tutto l’anno”, la rassegna che riscopre i grandi capolavori del Premio Strega negli spazi della fabbrica del liquore legato, da sempre, alla letteratura. Curata da Isabella Pedicini e Melania Petriello, in sinergia con Strega Alberti e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, la rassegna propone per il mese di gennaio un appuntamento dedicato al “Sillabario n 2”, opera con cui Goffredo Parise si aggiudicò l’edizione del 1982 del prestigioso riconoscimento letterario.

Il Sillabario n. 2 (accorpato, oggi, al Sillabario n.1 in un unico libro dal titolo “Sillabari”) raccoglie una serie di testi dello scrittore apparsi su “Il Corriere della Sera” negli anni Settanta. Si tratta - ricorda la nota diffusa alla stampa - di brevi racconti incentrati sui sentimenti umani che, disposti in ordine alfabetico, compongono una sorta di dizionario delle emozioni. Brani di cristallina semplicità, ispirati nella forma ai libri con cui i bambini apprendono la lingua che, parola dopo parola, formano un atlante preciso e rapido di personaggi, luoghi e situazioni. Racconteranno il libro di Goffredo Parise, strutturato secondo le lettere dell’alfabeto, la book blogger Federica Scerbo e due autori che, nei loro testi, confermano l’amore per le parole e la passione per la nostra lingua: lo scrittore Matteo B. Bianchi con “Il nuovo dizionario affettivo della lingua italiana” e la sociolinguista Vera Gheno con “La guida pratica all’italiano scritto”.

Ne “Il nuovo dizionario affettivo della lingua italiana”, Matteo B. Bianchi ha chiesto a centinaia di scrittori del panorama italiano qual è la loro parola del cuore e perché. A distanza di dieci anni dalla prima uscita, questo testo torna in libreria in edizione aggiornata per festeggiare il ventesimo compleanno della casa editrice Fandango, raccogliendo un mosaico sentimentale e inedito delle suggestioni evocate dai vocaboli. Le parole costituiscono, infatti, i ferri del mestiere per narratori e poeti, ma corrispondono anche a stati d’animo, ricordi, storie.

“La guida pratica all’italiano scritto” di Vera Gheno è, invece, un agile manuale di scrittura che, prendendo le mosse dalle fonti cartacee o digitali da consultare in caso di necessità, analizza il lessico italiano per un utilizzo consapevole e preciso delle parole. Il testo approfondisce poi le norme grammaticali, l’ortografia, la punteggiatura, per approdare infine alle tecniche per gli appunti, alla lettura, alla composizione e alla revisione dei testi. Una guida per un corretto uso della nostra lingua che ne omaggia la bellezza e la ricchezza, senza trasformarci però in “grammarnazi“, come recita il sottotitolo del libro.

Un appuntamento da non perdere per gli amanti della letteratura e della lingua italiana.

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«Nella vita gli uomini fanno dei programmi perché sanno che, una volta scomparso l’autore, essi possono essere continuati da altri. In poesia è impossibile, non ci sono eredi. Così è toccato a me con questo libro: dodici anni fa giurai a me stesso, preso dalla mano della poesia, di scrivere tanti racconti sui sentimenti umani, così labili, partendo dalla A e arrivando alla Z. Sono poesie in prosa. Ma alla lettera S, nonostante i programmi, la poesia mi ha abbandonato. E a questa lettera ho dovuto fermarmi. La poesia va e viene, vive e muore quando vuole lei, non quando vogliamo noi e non ha discendenti. Mi dispiace ma è così. Un poco come la vita, soprattutto come l’amore» (Goffredo Parise, Sillabari, Avvertenza, Gennaio 1982).