Patto Civico spezza le catene: "Nessun vincolo di maggioranza"

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foto di repertorio
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Eccolo, il Patto Civico: Marcellino Aversano, Luca Paglia, Luigi Scarinzi e Vincenzo Sguera. Eccoli quei consiglieri che, attraverso una nota diffusa alla stampa, manifestano l'ambizione di riscrivere il panorama politico in seno al consiglio comunale di Benevento. Si dichiarano, come da prassi consolidata, tesi al 'solo' obiettivo di migliorare la vita ai loro concittadini attraverso quei provvedimeni amministrativi che siano stati concertati. Eccoli, dunque, al redde rationem con la (loro) vittimistica scoperta dell'acqua calda - spacciata all'opinione pubblica come resipiscenza.

Questo, dunque, il testo prodotto: “Da tempo, ormai, i componenti di Patto Civico sono oggetto di continui, quanto immotivati, attacchi (pseudo)politici da parte di taluni assessori e consiglieri comunali, ed invero le offese rivolte non hanno nulla di politico ma denotano solo una mera critica alle persone che compongono il gruppo. Peraltro, nonostante i rappresentanti del Patto Civico si siano resi disponibili a collaborare con il sindaco fattivamente e concretamente – senza aver mai chiesto ed avanazato alcuna 'contropartita' – per la risoluzione delle problematiche cittadine, non sono mai stati coinvolti in alcuna scelta e/o decisione amministrativa, che continuano ad essere appannaggio degli stessi – pochi – consiglieri di aggioranza”.

Inoltre, gli stessi rilevano che “nelle riunioni indette dai consiglieri di maggioranza“ i componenti del Patto Civico non vengono neppure invitati e che pure nell'ultimo incontro a palazzo Mosti, concordato tra le forze di maggioranza ed avente ad oggetto la '(ri)distribuzione delle deleghe', nessun consigliere del Patto Civico è stato informato e/o interpellato sulle scelte effettuate” e considerano che ad oggi “non vi è stato alcun 'cambio di passo' nell'ambito dell'organo esecutivo, malgrado l'evidente inerzia di qualche assessore” al punto che “non si intravede la speranza che la Città si doti in tempi brevi di un aggiornato piano commerciale, di un piano traffico e di un piano parcheggi”.

Ed ancora, il Patto aggiiunge che non “si percepisce nessuna svolta in relazione alle questioni urbanistiche che rappresentanto la 'visione' della Città, né in alcuno degli atti fondamentali di governo che connotano un'azione amministrativa degna di tale nome”, e lo stesso si dica “per molti dei 'vecchi' problemi, come la struttura ubicata in piazza Duomo, per la quale non si prevede alcuna immediata soluzione a dispetto del tempo trascorso”, aggiungendo che pure “la gestione della fase post dissesto ha prodotto alcuna utilità avendo lorganismo di liquidazione manifestato problemi concreti di mancato coordinamento con l'ente comune, con evidente danno per la massa creditoria”.

Alla luce di tutte queste … nefandezze politiche dell'amministrazione in carica, il Patto Civico ha dichiarato “formalmente di non aver alcun vincolo di maggioranza e di continuare a sostenere, come avvenuto sinora, solo gli atti amministrativi effettivamente concertati e finalizzati a migliorare le condizioni di vita de nostri concittadini”.