La “Benevento legale” in cammino per le strade del Rione Libertà a far fronte alla delinquenza. E’ stata accesa la speranza - Fotogallery

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Niente è più relativo della valutazione dei numeri. Stasera, nel primo dei giorni della Merla (per fortuna non rigido come possibile), a Benevento sono scese in strada svariate centinaia di persone. Tantissime per una città distante come poche dalle logiche della partecipazione, del senso civico, del bene comune. (Vai alla Fotogallery). E lo hanno fatto - chiamate dall’associazione Libera - per la legalità “contro l'arroganza e la sfacciataggine, al Rione Libertà, teatro delle importanti operazioni delle Forze dell'Ordine degli ultimi giorni che hanno permesso di far emergere fenomeni criminali che vanno condannati ed isolati”. Gli organizzatori hanno avuto di che essere soddisfatti.

Ci si è radunati nel piazzale Ernesto Gramazio, dove hanno sede degli uffici regionali e l'Ufficio scolastico provinciale (e dove, senza alcun timore, veniva spacciata la droga in pieno giorno).

Da subito si è fatta notare tra i tanti la massiccia presenza degli scout che in città hanno vari ‘clan’ (quelli buoni…). Ragazze e ragazzi in divisa e pantaloni corti per primi hanno preso la parola. Hanno ricordato di come operino in quartieri complessi ad esempio Capodimonte (dove la loro sede fu pure vandalizzata) e appunto lì vicino, in quella parte del più popoloso rione di Benevento.

Tanti anche quelli delle associazioni cattoliche, in primis della limitrofa parrocchia dell’Addolorata: davvero parte la chiesa cittadina, soprattutto i giovani, rappresenta una lodevole eccezione nell’individualismo menefreghista che è la cifra caratteristica di tantissima beneventanità.

Ma c’erano anche esponenti delle associazioni laiche, contro il malaffare, artisti (del mondo della danza e del teatro), professionisti, insegnanti, storici esponenti della sinistra che fu e di partiti attuali di quell’area, nuovi soggetti politici come ‘Civico 22’, sindacalisti e comuni cittadini, consci che talvolta si possono lasciare da parte ‘i casi propri’, almeno per un’ora e mezza, per una pubblica testimonianza di cittadinanza attiva.

In corteo ci si è poi mossi su Via Girolamo Vitelli alla volta del Piazzale Aldo Iermano, davanti alla parrocchia dell’Addolorata”. Iermano, vittima del terrorismo e della mafia, con Raffaele Delcogliano (l’assessore regionale per cui faceva da autista), è stato ricordato da Michele Martino, segretario sannita di Libera.

Gli esponenti della Azione Cattolica parrocchiale invece hanno significativamente ricordato alcuni esempi della loro azione di ‘riconquista del quartiere’, in atto da anni, a cominciare dall’organizzazione per la festa in onore della Madonna Addolorata.

Il corteo è quindi ripartito, passando per via Nazzareno Cosentini, poi su Via Benedetto Bonazzi per concludere la marcia in prossimità della mediateca della cosiddetta Spina Verde, la bellissima realizzazione architettonica mai messa in funzione dalle varie amministrazioni che si sono succedute negli ultimi anni e pure oggetto di continue azioni vandalistiche.

Qui Martino, di fronte al simbolo di tanto spreco, ha usato parole dure contro i politici cittadini, contro il clientelismo indistinguibile tra un supposto clientelismo elegante e un clintelismo-fetenzia. Con chiaro riferimento a un recente passaggio di un’intervista del sindaco di Benevento.

Una bella pagina per Benevento, dunque, è stata scritta, stasera. Certo da sola non potrà - da subito - diradare la cappa di una certa criminalità, in quel quartiere più attiva e spregiudicata che altrove. Ma comunque è stato fatto un passo collettivo in favore della legalità, mai visto prima. E se a compierlo sono stati anche bambini, ragazzi, mamme con le carrozzine, si può almeno dire che la fiaccola della speranza è stata da tanti accesa e ci si è messi in moto. E – per Benevento, per tutta Benevento - non è cosa da poco.