L'ex deputata Nunzia De Girolamo new entry al Festival di Sanremo: equilibrio perfetto

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Qualche mese fa l’esclusiva d’un sito locale: “Salvini vuole Nunzia De Girolamo per la presidenza della Campania”. In pratica, “fonti ben informate” avrebbero riferito di un leader della Lega tentato da una “genialata” sulla candidatura alla presidenza della Regione Campania per il centrodestra. Quale? “Trattasi di Nunzia De Girolamo, la ‘tigre del Sannio’… diventata una star della tv”.

I mesi che hanno condotto all’attualità – in attesa di concretezza sulla prima parte - per ora confermano solo la seconda, ovvero la prevalenza, e certo anche il gusto, dell’impegno televisivo. Che verrà ulteriormente qualificato (leggi sul Vaglio.it): il ruggito della ex deputata beneventana, infatti, è prossimo ad essere esportato in Liguria, dove si schiuderanno le porte di una “nuova esperienza per la sannita”. Inutile dire: “Vi annuncio con grande piacere che sarò a Sanremo per seguire il Festival con ‘La vita in diretta’”.

La tentazione di accomunare – data una così plastica sintesi - spettacolo e politica è troppo forte per non cedere e invece converrà sottolineare che, mai come quest’anno, il Festival si è trasformato ancor più in un palcoscenico sul quale però si fronteggiano non solo i cantanti ma anche, per le scelte effettuate, i rappresentanti delle istituzioni: e si va dalla giornalista sgradita alla sovranista ripescata, eccetera eccetera.

Eppure con De Girolamo c’è una certezza: la sua presenza quale inviata della trasmissione sopraccitata non creerà alcun imbarazzo in tal senso, riunendosi nella professionalità della sua persona sia certe qual simpatie sovraniste (“…la De Girolamo è legata a Salvini da un eccellente rapporto di amicizia”, ricordava l’esclusiva di cui sopra), sia non belligeranze con il centrosinistra (causa un marito ministro).

Una bilancia in equilibrio perfetto, al punto che non avrebbe stonato la sua presenza anche in veste di presentatrice, secondo quel manuale della misura media – in politica - che vige (ma non si dice) su ciò che viene fuori da uno schermo durante spettacoli rassicuranti per le famiglie.