L’assessore Reale va alla guerra contro quelli che censurano i nuovi progetti edilizi a Benevento. Ma non fa i nomi

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Dopo la conferenza stampa di Altrabenevento e altri, contro i progetti edilizi della Giunta Comunale di Benevento in carica, tesi a trasformare le aree del terminal bus e della vicina Piazza Risorgimento (clicca e leggi l’articolo sul Vaglio.it), stamane, con delle dichiarazioni rilascitate al ‘Mattino, il politico di Forza Italia ha replicato con estrema durezza. Si legge tra l'altro: “Erano tutti lì quelli che hanno perso le scorse elezioni: l’ex sindaco e quel sistema di potere che si era consolidato intorno a lui.

C’era chi gestiva cooperative e società in immobili comunali concessi senza gara o appalto pubblico, senza pagare affitto e bollette, chi allo stesso modo gestiva impianti sportivi comunali, che ritenendosi depositario della cultura cittadina, organizzava città spettacolo e festival vari che, pur costando centinaia di milioni di euro, non producevano uno spettatore pagante, né un turista in città. C’era infine chi da tecnico incaricato sempre dallo stesso sindaco ha diretto e programmato negli uffici comunali le opere pubblche inutili e assurde che oggi i cittadini subiscono. Insomma c’erano tutti quelli che hanno portato la città alla rovina economica, al dissesto finanziario poi certificato. Non c’era la città che li ha cacciati via”.

Parole pesanti quelle di Reale ma, tranne che per l’ex sindaco Fausto Pepe, ridottesi ad allusioni, non avendo l'assessore fatto i relativi nomi e cognomi dei destinatari. Tantomeno glieli ha chiesti ‘Il Mattino’...

Glielo chiediamo allora noi del Vaglio.it: a chi si riferisce – personalmente - Reale quando spara queste bordate? In quella stanza, durante la conferenza c'erano, una cinquantina di persone o più... Restiamo in sua attesa per pubblicare quei nomi uno per uno con i relativi, specifici addebiti. Reale sicuramente non contiuerà a omettere…

Poi Reale ha ricordato la bontà delle scelte compiute dalla Giunta Mastella: sulla "necessità che il terminal sia localizzato nei pressi della nascente stazione dell’Alta velocità, così come rislulta necessario localizzare un parcheggio pubblico nei pressi del centro storico affinché possa diventare un centro commerciale naturale", intendendo come area quella "dell'attuale terminal bus extraurbani dov’era il campo di calcio del collegio La Salle" e aggiungendo che gli autobus potranno arrivare nuovamente lì per far salire scendere i viaggiatori, ma che dovranno a stazionare nei pressi della stazione centrale. Ha pure ribadito l’assessore che piazza Risorgimento dovrà tornare a essere quella che Piccinato aveva immaginato, una piazza appunto, e non un parcheggio.

Ma Reale, al di là dei giudizi trancianti usati verso i critici dell'Amministrazione di cui è espressione, deve aver avuto qualche dubbio sulla solarità della situazione, tant’è che in conclusione ha dichiarato: “La struttura tecnica (del Comune di Benevento, NDR) preparerà nei prossimi giorni una documentazione esplicativa, a disposizione di tutti”. Si resta in attesa di questa altra spiegazione.

Intanto è giunta una prima replica al berlusconiano da parte del Coordinamento dell’associazione Altrabenevento, con una nota odierna che di seguito pubblichiamo: "L'assessore all'Urbanistica, Antonio Reale ha fatto finta di rispondere, con una dichiarazione pubblicata solo da Il Mattino, al nostro dossier "Sette milioni di euro dei fondi per la riqualificazione delle periferie, concessi ad una società casertana per un palazzo di cinque piani sul Terminal Bus. Progetti con clamorosi errori" presentato venerdì scorso nel salone del Consorzio Sale della Terra.

Reale, però, per metà del suo intervento si limita ad insultare i presenti alla conferenza stampa, presidenti di cooperative, tecnici, operatori culturali, ambientalisti, rappresentanti di comitati civici ed ex amministratori che egli definisce "tutti quelli che hanno portato la città alla rovina economica, al dissesto finanziario poi certificato".

Poi conferma che l'amministrazione Mastella ha deciso di concedere alla società Lumode srl di Gricignano di Aversa un finanziamento di 7 milioni di euro per costruire un palazzo di cinque piani sull'area del Terminal Bus, con appartamenti, uffici, negozi e parcheggi da gestire per trent'anni. L'assessore di Forza Italia aggiunge che il Terminal sarà trasferito vicino alla stazione ferroviaria secondo il progetto (mai esaminato ed approvato dal Consiglio Comunale n.d.r.) e che i pullman extraurbani tutte le mattine in meno di 30 minuti, dovranno scaricare 2.500 pendolari in piazza Risorgimento, poi raggiungere la stazione e quindi tornare all'ora di punta per ricaricare e ripartire. Con quali effetti sull'inquinamento in città, Reale non lo spiega.

Ma soprattutto l'assessore all'urbanistica non spiega quale tecnico… ha firmato il progetto della società casertana che contiene molti clamorosi errori. Reale non spiega neppure come mai l'amministrazione mastelliana ha chiesto alla Presidenza del Consiglio dei Ministri diciotto milioni di euro per il piano Periferie senza accorgersi che la società Geses, quella che garantiva finanziamenti privati per sei milioni di euro, era in liquidazione, aveva un capitale sociale di 40.000 euro pignorati e bilanci inesistenti. Reale ci deve spiegare dove è stato preparato tutto ciò".