Benevento - I dubbi che sta creando lo scontro sul Piano periferie in Piazza Risorgimento

- Opinioni IlVaglio.it

Chiamate in corresponsabilità nella malagestione amministrativa, messaggi obliqui, piccole o grandi maldicenze rigorosamente fondate sull'anonimato, il solito, invocato, provvidenziale intervento della magistratura, tesi e antitesi, botte e risposte... l'armamentario di sempre per quel complesso di accuse incrociate per interposto assessore all'urbanistica (Antonio Reale) fra le opposizioni aggregate ad Altrabenevento e l'amministrazione del Comune di Benevento per qualche altro giorno ancora a guida mastelliana: in mezzo i progetti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, una pioggia di milioni di euro su 17 interventi che dovrebbero aggiornare, in meglio, le fattezze del capoluogo sannita.

Tra questi, discusso/discutibile, quello che interessa l'area di piazza Risorgimento e, a essa collegata, dell'attuale stazionamento dei bus extraurbani, il Terminal di via Pertini.

Ebbene, ascoltando il suono delle due campane... si rimane sordi.

Per restare all'argomento in senso stretto: quanto il casalingo del viale Mellusi e la manager di via Piccinato abbiano compreso della disputa sull'architettura cittadina da rimodellare rimane un rebus. La compagnia frontista elenca i possibili rischi nell'affidarsi a mani private assecondandone le aspettative di (eventuale) lucro futuro (leggi sul Vaglio); la squadra in difesa di ciò che è stato redatto rilancia scendendo sul terreno della ricostruzione politica fondata sul disastro del decennio precedente (leggi sul Vaglio). Si capisce solo che i beneventani meno capiscono e meglio è di un progetto illustrato dal sindaco Mastella nel dicembre 2017, favorevolmente accolto allora anche da qualcuno che è oggi fra i detrattori (ma la fu compatta maggioranza ha dato ampia prova di trasversalità), fragorosamente osteggiato oggi (che si profila il ritorno alle urne).

Insomma, conosciamo bene lo spartito, arricchito dalla consuetudine di replica e controreplica (leggi sul Vaglio), poco le idee degli uni e troppo quelle degli altri, avvertendo la penuria di proposta in un caso e il solito tracimare scomposto nell'altro.
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A proposito, il progetto. In sintesi e in favore di cittadino, allora (e con un piccolo taglia e cuci su dichiarazioni ufficiali), si potrebbe dire: “La rifunzionalizzazione delle aree di piazza Risorgimento e dell’area dell’ex collegio La Salle” è bene comporti il “riqualificare piazza Risorgimento, attualmente adibita a parcheggio, ad una importante funzione urbana quale quella di piazza pedonalizzata valorizzando gli edifici razionalisti di pregio presenti all’intorno”; “riqualificare l’area dell’ex collegio la Salle” è bene preveda “un parcheggio con capienza doppia rispetto a quello attualmente presente alla piazza attigua”, magari interrato e a più piani, come è possibile apprezzare anche in altre, civili realtà urbane, con il lastrico destinato a spazi aperti di fruizione comune (verde attrezzato, play-ground) e senza avvertire sulla medesima superficie la necessità anche di “un numero limitato di volumi in parte destinato a residenza e in parte destinato a servizi destinati al pubblico”, proprio per non affogare nella possibile speculazione, nelle colate di cemento e nella spinta al consumo in una città dove il mercato immobiliare è stagnante e la crisi del commercio imperante.

In proposito, ancora, “la realizzazione del parcheggio risulta anche coerente con lo studio di fattibilità elaborato dal Comune che prevede lo spostamento del terminal bus extraurbani, (attualmente localizzato nell’area e non dotato degli elementari servizi ai passeggeri), nei pressi della stazione ferroviaria”, come è possibile apprezzare anche in altre, civili realtà urbane, inserendo tale delocalizzazione in un più ampio discorso che voglia rifunzionalizzare il trasporto pubblico locale, magari fatto di un parco mezzi rinforzato, rinnovato e all'avanguardia ambientale, di linee rispondenti alle esigenze orarie dell'utenza, di una frequenza di corse coerente, costante, certa. E
' così (o no?).