La nuova ‘pensata in grande’ a Benevento: spostare il terminal da dove serve e lì costruirvi un palazzone

- Opinioni di Carlo Panella

Da tempo, da vari sindaci, siamo costretti a scrivere che il miglior auspicio per Benevento sia che gli amministratori comunali subentrati si limitino a far nulla. Solo in apparenza è un paradosso. Allorché agiscono, infatti, perlopiù, peggiorano la situazione precedente, sovente in maniera definitiva, se si tratta di opere pubbliche. Dopo gli scempi patiti in varie parti della città, ora sotto tiro sono Piazza Risorgimento e il vicino terminal degli autobus extraurbani. Ci arrivo subito, prima ricordo solo tre ferite delle tante mai cicatrizzate inferte dagli amministratori.

1. C’era una volta il mercato dei Commestibili, in Via Rummo, dal terremoto del 1980 fu un po’ danneggiato. Anziché ripararlo, a Palazzo Mosti “pensarono in grande” per farlo ripartire: ebbene hanno ucciso lentamente quella vitale e storica realtà, per 40 anni di seguito, amministrazione dopo amministrazione, desertificando tutta la zona, col finale della vergognosa vicenda del costoso e inutile parcheggio sotterraneo di Porta Rufina, aperto solo per qualche giorno e da anni chiuso.

2. C’era una volta Piazza Colonna, comoda, pratica, logica e funzionante per i passeggeri di autobus e treni e per la viabilità. Richiedeva un piccolo restauro: invece “pensarono in grande” al Comune e ne hanno poi fatto un slargo anonimo e deserto, danneggiando i citati passeggeri e pure gli automobilisti finiti a muoversi in un budello.

3. C’era una volta uno slargo davanti al Duomo, con auto in sosta, prodotto dai bombardamenti del 1943 (le macerie furono rimosse quasi 30 anni dopo); in questo caso in Municipio a lungo “pensarono” ma poi, ahinoi, “in grande” si mossero: dopo tale intervento, non c’è più uno a Benevento che non rimpianga quel vuoto di prima riempito con gli attuali mostruosi manufatti di cemento incompiuti. Ma torniamo al presente.

Mastella e i suoi, in materia di opere pubbliche, per quasi 4 anni hanno fatto poco e niente, limitandosi perlopiù a far completare e inaugurare quelle appaltate e fatte finanziare dai predecessori. Stavamo quindi per scamparla stavolta e invece no: anche questi amministratori in carica hanno deciso di “pensare in grande”. Vogliono realizzare un porticato all’interno di Piazza Risorgimento, rovinando la visuale, e costruire un palazzone al posto del terminal bus, con parcheggi, abitazioni, negozi e quant’altro. Altro cemento e vani in una zona satura e centralissima, in attuazione di un ‘Piano Periferie’: ennesima riprova che qui viviamo a “Grottesco City” (altro che sito Unesco…).

Di più, è una scelta che violenta la vivibilità e la viabilità di Benevento, colpisce residenti e chi qui arriva. Il terminal attuale è tenuto in pessime condizioni ma sta dove serve: è facilmente raggiungibile per i beneventani, utilissimo per i viaggiatori perché vicino a tante scuole e sedi universitarie e a tantissimi uffici di ogni genere (sanitari, giudiziari, previdenziali, commerciali, istituzionali…). I mastelliani lo vogliono spostare in un altro spazio, da allestire, nei pressi della già violentata Piazza Colonna. Creando così un problema enorme, dovendo far passare all’interno della città decine e decine di corriere. Quei pullman che ora arrivano per vie esterne in Via Pertini e vi sostano, domani dovrebbero là invece solo effettuare una fermata, andando poi a ingolfare il traffico della città, nelle ore di punta, per sostare in Piazza Colonna.

E quale sarebbe “la ragione” di questa pensata? La annunciata (da una quindicina d’anni) trasformazione dell’attuale stazione centrale in una grande stazione di snodo del futuribile progetto dell’Alta Velocità Alta Capacità, una gigantesca infrastruttura la cui realizzazione è certa e vicina nel tempo, più o meno, come lo sbarco dell’uomo su Marte…

Anche in questo caso, l’unica cosa da fare è migliorare lo stato pietoso del terminal attuale in via Pertini e togliere le auto in sosta da Piazza Risorgimento, rendendo entrambi più accoglienti e organizzati. Invece, se anche queste progettate edificazioni non resteranno incompiute, ci ritroveremo sicuramente tanto caos nel traffico, maggiore inquinamento dell’aria, enormi disagi per pendolari, viaggiatori, studenti, utenti, clienti.

Roba da andare, come si diceva un tempo, con i forconi sotto il Municipio. Altrove, ovviamente … Anche se stavolta pure qui è partita una protesta, per cui possiamo ancora almeno sperare che questo ulteriore colpo alla già malandata Benevento non sia inferto.

E però, visto come la nostra passiva comunità nei decenni scorsi non ha reagito alle precedenti ‘pensate’ dei suoi amministratori, c’è da preoccuparsi. In questa città, non tanti anni fa, uno arrivò a proporre di spostare l’Arco di Traiano e metterlo in Piazza Roma. La sola fortuna fu che non si candidò a sindaco…