Altrabenevento rilancia e incalza il dirigente Iadicicco e Reale che replica

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Sandra Sandrucci
Sandra Sandrucci

Sandra Sandrucci del Coordinamento dell’associazione Altrabenevento pggi è intervenuta sull’annunciata costruzione di un palazzo al posto dell’attuale terminal bus e sullo spostamento di quest’ultimo annunciato dalla Giunta Comunale di Benevento. Qualche ora dopo, sempre alla redazione del Vaglio.it, è anche giunta la replica dell'assessore comunale di Benevento, Antonio Reale. Di seguito le due note:
Ha scritto Sandra Sandrucci: "L'assessore all'Urbanistica del Comune di Benevento, Antonio Reale, con una lunga nota, si rivolge direttamente a Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento, facendo credere di voler spiegare e reggere il confronto, sul piano Periferie. Subito dopo, però, il dirigente del settore Affari Generali del Comune Gennaro Santamaria e il comandante della Polizia Municipale di Beneevnto Bosco Fioravante avviano l'ennesimo procedimento disciplinare per Corona, dipendente dell'Ente, per un comunicato del coordinamento di Altrabenevento (non firmato dal presidente) proprio sul Piano Periferie. Insomma, Corona non deve criticare l'operato dell'amministrazione Mastella, né direttamente né indirettamente e soprattutto non deve parlare proprio dei progetti che stanno a cuore a Reale.

E comunque, l'assessore avrà la possibilità di confrontarsi direttamente con lui prossimamente, quando Corona sarà di nuovo assegnato al settore Urbanistica a seguito della sentenza del giudice del lavoro che ha annullato il suo trasferimento operato a novembre 2016, proprio quando si discuteva di Periferie, Zamparini, Piazza Duomo, opere di urbanizzazioni non cedute.

Intanto, prendiamo atto che Reale con la lunga nota alla stampa non risponde ai rilievi critici, argomentati, contenuti nel nostro dossier.

In particolare, sembra confondere i programmi elettorali e il piano strategico per non ammettere che: 1) nel bando del Comune di luglio 2016 non erano indicati i servizi che il Comune voleva realizzare attraverso la partecipazione dei privati e neppure le aree "periferiche e/o degradate" sulle quali tali interventi potevano essere realizzati (procedura indispensabile per il Project financing);

2) Il piano urbanistico e il piano traffico/mobilità (competenze del consiglio comunale) non prevedevano il trasferimento del terminal.

Reale sorvola anche sulla non conformità urbanistica di alcune proposte, sancita anche dalla commissione tecnica di valutazione e non spiega come hanno fatto a non accorgersi che la società Geses, che prometteva di realizzare a suo carico opere per sei milioni di euro (necessari per acquisire i punteggi necessari per essere ammessi a finanziamento ministeriale), aveva un capitale di 40.000 euro, pure pignorato, e bilanci inesistenti. Eppure, qualunque bravo ragioniere avrebbe potuto facilmente verificarlo.

L'assessore all'Urbanistica insiste sul concetto di terminal vicino alle stazioni ferroviarie ma fa credere di non aver capito che nel caso di Benevento, i 2.500 pendolari che arrivano dalla provincia con pullman extraurbani vanno nella parte alta della città e che non c'è la possibilità organizzativa e finanziaria di garantire loro un adeguato trasporto urbano se dovessero giungere al rione ferrovia.

Più interessante della lunga nota del ragioniere Reale, è l'intervento su Facebook, ma ripreso da diversi organi di stampa, dell'architetto Antonio Iadicicco, attuale dirigente del settore Urbanistica. Egli svela che è proprio lui il progettista del preliminare presentato dalla società Lumode di Gricignano di Aversa, ma precisa di averlo redatto nel 2016 prima di diventare dirigente dell'Ente. Aggiunge che "oggi da dirigente del settore Urbanistica mi sono dimesso da quell'incarico (rinunciando una parcella significativa)… e considerato il ruolo di oggi svolto all'interno dell'amministrazione comunale, ho delegato le mie funzioni rispetto a questo progetto, per evitare qualsiasi conflitto di interessi".

In verità la recente richiesta del mutuo da sette milioni di euro da elargire alla società privata, è stata firmata proprio da Iadicicco, come pure la bozza di convenzione da sottoscrivere con la Lumode srl. Per questo abbiamo chiesto oggi ufficialmente, alla Segretaria Generale del Comune di Benevento, di attestare che non ci sono incompatibilità per un Dirigente che da dipendente pubblico segue la pratica che egli stesso ha redatto come tecnico privato.

Intanto Iadicicco, particolarmente loquace sui social, potrebbe spiegare come ha fatto ad attestare che l'area del Terminal Bus è "periferica e degradata"; perché nel progetto non si fa riferimento alla galleria ferroviaria sottostante il terminal; come ha calcolato i guadagni della società che con un investimento "promesso" di 2 milioni di euro (a fronte di sette milioni di finanziamenti pubblici) pretende di gestire il palazzo di cinque piani con residenze, negozi, uffici e parcheggi per trent'anni".
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Ha replicato Antonio Reale: "Spiace contraddire l'avvocato Sandrucci di Altrabenevento rispetto alla sua ultima nota, ma mi sembra di ravvisare un errore marchiano che credo vada sottolineato. L'avvocato dice che avrò la possibilità di confrontarmi con Gabriele Corona quando rientrerà nel settore Urbanistica: è errato. Per mia natura amo confrontarmi con tutti ma è chiaro che nel mio ruolo di assessore e su questioni che riguardano le linee politiche dell'ente io debba confrontarmi col dirigente, non con i dipendenti. Non è una prerogativa mia, è la legge: l'idea che un dipendente pubblico ( con la massima stima e rispetto di tutti i dipendenti pubblici che svolgono un lavoro fondamentale e spesso sottovalutato) possa discutere l'indirizzo politico dell'ente è quantomeno fantasiosa e sicuramente contro la legge che ovviamente l'avvocato conosce.
Diverso è il caso dell'associazione e dei cittadini, coi quali il confronto è sempre possibile e auspicabile.

Quanto al progetto: al momento c'è l'idea di una società, ma al bando possono partecipare tutte le società che hanno idee in merito. E' evidente che non c'è nulla di predefinito. Noi immaginiamo, ad esempio, che sull'area venga realizzata anche una struttura di 4mila metri quadrati che ospiterà una scuola o uffici: insomma un progetto che prevede qualcosa al servizio della città e dei cittadini. È un'idea: anche l'associazione Altrabenevento, se ha idee in merito, può intervenire con proposte e facendo partecipare al bando società in grado di realizzarle. Contribuendo fattivamente e costruttivamente, anziché ridurre la questione alla solita caccia alle streghe...che si rivela puntualmente fruttuosa quanto la caccia del coyote dei cartoni animati".