A Benevento arriva la matricola Pordenone sorpresa del campionato, in fase calante ma da non sottovalutare

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Più che osservarne, oggi, l’ambizione un po’ sgonfiata, è corretto sostenere – ancora – che il Pordenone continui a costituire una delle sorprese ‘reali’ del campionato di serie BKT. Certo, la flessione è evidente alla luce dello zoppicante cammino delle ultime settimane (due pareggi, altrettante sconfitte), ma le prerogative perché possa concretizzarsi comunque un exploit per la neopromossa friulana (ci fu un Benevento di pochi anni fa cui accadde la medesima cosa...) sono ancora lì, intatte.
D’altra parte la classifica è la rappresentazione ‘classica’ dell’ammucchiata: tre squadre sul secondo gradino che dà la promozione diretta in serie A, cinque addirittura in un punto, undici in sei punti (a tenerci stretti) e – volendo considerare i giallorossi un po’… più avanti degli altri quanto a pronostico – almeno sei posti in palio per il raggiungimento di un obiettivo post-stagionale d’altro livello.

Se è vero che lo Spezia è la squadra più in forma da quando s’è avviato il girone di ritorno (12 punti in 4 giornate: tutte vittorie e una risalita prepotente), è vero altrettanto che gli uomini di Inzaghi, pur decimati da infortuni e squalifiche, abbiano ‘retto’ piuttosto bene (8 punti), in fondo quasi amministrando e pure allungando la serie di statistiche positive che ne impreziosiscono il cammino.

Cammino fin qui, tra le altre cose, anche immacolato fra le mura amiche, dove – però -, immediato contraltare, il Benevento non muove la casella della vittoria da due turni. L’occasione, dunque, la offre la gara con il Pordenone, finalmente collocata a cielo ancora chiaro, che viene in un frangente di calendario dal quale spremere il più possibile i frutti del massimo risultato per assestare un decisivo colpo di grazia giallorossa al campionato.

Ovviamente disponendosi in campo col solito rispetto per un avversario armato di una consapevolezza da non sottovalutare: “Non abbiamo la serenità e la leggerezza di due mesi fa – ha dichiarato il tecnico friulano Attilio Tesser in sede di conferenza stampa pre-gara-. È un momento di calo, tutte le squadre – Benevento escluso – hanno avuto momenti simili in stagione”.

Un po' di statistiche di Lega per arricchire il contorno: è il primo confronto ufficiale in terra sannita tra le due squadre ed il Benevento è una delle 3 compagini della Serie BKT 2019/20 che segna di più con subentranti: 5 reti, come Perugia ed Ascoli. Sanniti imbattuti da 14 giornate con bilancio di 11 vittorie e 3 pareggi ed ultimo k.o. datato 26 ottobre scorso, 0-4 a Pescara. In queste 14 gare giallorossi sempre in gol, 28 reti complessive. Ancora: Benevento-record per numero di partite vinte (16), minor numero di sconfitte (1), attacco-record (39 gol segnati) e difesa bunker (12 reti subite) ed unica ancora imbattuta in casa. Il Benevento è la formazione cadetta 2019/20 più prolifica nei 15’ finali di gara, con 12 reti segnate dal 76’ al 90’ inclusi recuperi, mentre il Pordenone si è scatenato, prima della pausa: 9 le reti neroverdi dal 31’ al 45’ inclusi recuperi, primato cadetto 2019/20 alla pari della Virtus Entella.

Un po' di pepe lo mette, infine, Il Gazzettino Nordest, che in un bell'articolo a firma di Pier Paolo Simonato, ponendo a confronto il monte ingaggi (lordi) delle due squadre (“Quattordici milioni e 235 mila euro - dei quali 430 mila di soli premi - contro 6 milioni e 68 mila”: lo sbilancio è facilmente comprensibile) ricorda che “in soli 90’ può succedere di tutto. Perché i soldi non giocano. Spesso a fare la differenza nel calcio sono compattezza del gruppo, forza morale, organizzazione, conoscenze di squadra, movimenti consolidati. E in questi 'valori' il Pordenone, che ha scalato prima la serie C e poi la B, non è secondo a nessuno. Quindi è lecito credere in una grande prova in terra campana”. Presupposti, quindi, per una partita di sicuro interesse.