Alta tensione nel carcere di Benevento; sindacati all'attacco della Direzione

- Politica Istituzioni di Antonella Russo

Le segreterie di Cgil, Snappe, Ugl e Uil in una lunga lettera di doglianze, spedita agli organi d'informazione, oltre ad annunciare lo stato di agitazione, arrivano a chiedere anche l'avvicendamento alla guida della struttura carceraria di Contrada Capodimonte.

Nella nota i rappresentanti dei lavoratori "comunicano espressamente la sospensione con effetto immediato delle relazioni sindacali con la Direzione della Casa Circondariale...", contro "la gestione posta in essere dall'amministrazione direzionale che ha adottato e resi esecutivi atti, bypassando la concertazione e la contrattazione che è obbligatoria con le parti Sindacali".

Seguono le denunce in 13 punti e che vanno dai "ritardi nel riscontro di note sindacali alla gestione di atti amministrativi che riguardano il Personale di Polizia Penitenziaria..."; dal "denunciato squilibrio tra le esigenze di sicurezza che devono imperare per gli operatori della Polizia Penitenziaria e l’aumento di corsi previsti per la popolazione detenuta, che progressivi e programmati diventano inversamente proporzionali alle unità operative inserite in turni di servizio estenuanti, attesa la coincidenza del periodo feriale estivo".

Tra gli altri punti, Cgil, Snappe, Ugl e Uil denunciano pure la "Mancata preparazione ed addestramento del Personale nell'affrontare eventi particolarmente critici quali terremoti,incendi ecc.) e la labile informazione su possibili focolai di patologie potenzialmente contagiose e mancanza di opportuni mezzi di prevenzione e protezione", fino alla "Scarsa attenzione al rafforzamento dei sistemi di sicurezza esterni al perimetro dell’istituto, tenuto conto della non inidoneità strutturale del luogo dove si svolge tale servizio".

Per tali motivazioni, scrivono ancora i citati sindacati, "dopo anni di inutili tentativi volti a costruire un dialogo sereno e proficuo, siamo costretti a proclamare, a far data da oggi, lo stato di agitazione congiunto, con riserva di intraprendere qualunque azione o forma di protesta pacifica ritenuta opportuna, per la tutela dei lavoratori e delle prerogative sindacali, non ultima la richiesta di avvicendamento dell'attuale dirigenza, al fine di evitare la completa delegittimazione della Polizia Penitenziaria in ogni ordine e grado, nel suo ruolo istituzionale conferito dalle leggi dello Stato Italiano.

In considerazione dell'attuale periodo di ferie estive, per non arrecare ulteriore nocumento al servizio, ci impegniamo responsabilmente a rinviare le annunciate forme di protesta, al termine di tale periodo, limitandosi alla sola astensione volontaria dalla Mensa obbligatoria di servizio".