L'autocontrollo per i beneventani e il controllo sui prezzi: scovate due cose giuste dette da Mastella

- Opinioni IlVaglio.it

L'invocazione al restringersi in casa e al diritto alla salute preminente non ammette obiezioni. Lo stato d'eccezione è largamente alla portata di tutti, fatto salvo il solito 'scarto' fisiologico. Benevento non poteva rimanere immune dal contagio. Sembra aver intuito il pericolo dello sbracamento e al momento non snocciola numeri impressionanti, per quanto tale dato implichi ugualmente di respirgerne con fermezza il subdolo aspetto consolatorio.

Gliene dà atto lo stesso sindaco Mastella quando, accantonati toni talvolta poco adatti, fotografa la condizione sul territorio e ricorda l'inutilità, per esempio, di invocare l'esercito dinanzi a una realtà che racconta altro, per ora e speriamo sempre: “L’ho chiesto anch’io l’esercito ma non è possibile. Altre zone vivono momenti drammatici, al nord l’esercito porta finanche le bare, tantissime. Noi siamo tra le province meno colpite”.
E poi non lesina (giusti) riconoscimenti alla comunità cittadina: “Nel mondo siamo un miliardo a stare in clausura tranne il 20% di farabutti ed egoisti, ed irresponsabili. Di questi anche una parte ristretta dei beneventani. Grazie a quanti invece con senso civico, cristiano, con etica generosa fanno sacrifici psicologici, sociali - in due stanze per più persone è soffocante”.

Un paio di cose ancora vanno sottolineate, tra le ultime parole affidate da Mastella alla sua comunicazione social prima di chiudere uno di quei giorni che stravolgono ormai il calendario (perché entri concretamente la primavera, infatti, c'è proprio da attendere..): intanto, il richiamo all'autodisciplina perché essa si contemperi con i controlli effettuati dalle Forze dell'Ordine e dalla Polizia Municipale, che giocoforza non potranno mai essere stringenti su un territorio vasto (“La città ha 130 chilometri quadrati, Napoli 119”, ricorda il sindaco).

Poi, l'aver posto l'accento, sempre in tema di controlli affidati ai vigili urbani, sul monitorare “i prezzi, che sembrano essere aumentati”. Un aspetto degno di essere considerato essenziale. Perché mentre proviamo a risalire la catena delle colpe attribuendo allo scarso senso di partecipazione alle spese dello Stato il disastro in settori vitali (ovvero parliamo di generalizzata 'evasione fiscale' e talora ne parliamo come di un fenomeno che interessa sempre altri), si corre il rischio di veder consumato sotto i nostri occhi, adesso e molto più vicino, un sopruso alla lunga insostenibile, anche per il portafogli.

L'approvvigionamento alimentare, lo ha ricordato il premier Conte ieri notte nella sua ultima 'straordinaria' apparizione televisiva, non corre rischi. E dunque che Mastella stabilisca controlli in tal senso (ci auguriamo seri, effettivi, rigorosi) è un atteggiamento a tutela dei cittadini, già provati dalla clausura imposta dagli eventi e che non intendono vedere sommato ad essa anche l'arbitrio della speculazione.
La foto ci è stata gentilmente concessa da TV7