Mezzogiorno di fuoco della conferenza skype a Benevento. "Non si fa politica con la salute": già....

- Opinioni IlVaglio.it
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento
Palazzo Mosti, sede del Comune di Benevento

Di 'nuovo' c'è che la conferenza stampa congiunta (leggi l'articolo sul Vaglio.it) nel mezzogiorno di fuoco del 23 marzo, via skype ma anche con presenze fisiche nell'aula consiliare di palazzo Mosti - dei vertici di Prefettura, Comune di Benevento, Asl ed Azienda ospedaliera San Pio si è rivelata tale, stavolta, avendo contemplato la possibilità per i giornalisti di porre domande (corollario del difficile momento e delle comprensibili opportunità concesse dallo stesso: la stampa vista, oggi, come servizio essenziale...).

Si è svolta – è vero - senza un moderatore e con il sindaco Mastella a dettare i tempi, ma potrebbe ribattersi che lo stesso è politico e pure giornalista – con affievolimento, a dir poco, di entrambe le funzioni quando tali aspetti sono contemporaneamente chiamati a intervenire.

Nessuna davvero 'nuova' è giunta a rischiarare gli animi e soddisfare le curiosità della gente, così da consentire a chi si oppone - a mezzo note stampa ogni volta riepilogative delle precedenti o racconto d'episodi da provare - di poter proseguire nella sua campagna. Al tempo stesso, però, trincerandosi dietro l'ufficialità di numeri solo a lui conosciuti per davvero, il 'potere' (sanitario e poi politico) si consolida nella sua posizione, che resta non solo dominante (perché il conto del contagio appartiene solo all'istituzione), ma anche 'contrattualmente' elusiva per definizione.

Talché in fondo all'interscambio virtuale restano due elementi: l'uno, la necessità soddisfatta (ma si attendono sempre le controprove), ancorché invocata a ripetizione nei giorni scorsi, di una esigenza informativa da assicurare attraverso la puntualità di un bollettino a cadenza giornaliera (pure per dare un senso al lavoro degli uffici stampa); l'altra, la considerazione emersa dalle parole del manager dell'azienda ospedaliera San Pio, Ferrante, che ha affermato - riferendosi alla concentrazione di critiche degli ultimi giorni -: “Non si fa politica con la salute”. Il che è drammaticamente vero se fosse rispettato, tra parametri cui adeguarsi e nomine manageriali, il principio riflesso: non si fa salute con la politica.