La fake news su Villa Margherita sottolinea ancora i limiti della comunicazione istituzionale a Benevento

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Ieri ha albergato per ore su alcuni siti, con provenienza originaria a sfondo 'social', una storia dai contorni indefiniti. Ha coinvolto il coronavirus, un presunto contagio, le febbri, i tamponi e tutta la compagnia brutta, nonché una struttura sanitaria privata sannita, 'Villa Margherita'; li ha messi assieme e li ha triturati per bene.

Il viluppo è stato reso ancora più ingarbugliato dal 'post' di un sindacalista della Cgil del comparto sanità che – su facebook ! - smentiva decisamente... le voci; il 'post' è stato ripreso dal sindaco Mastella con un ‘metapost' sul suo profilo social: il sindaco – su facebook ! - si è pure scagliato contro le notizie false e i procurati allarmi.
Infine ecco comparire l'Asl “a chiarire”. Non con una nota ufficiale inviata alle redazioni dei giornali o almeno pubblicata sul suo sito, come avrebbe dovuto, ma con una dichiarazione all’Ansa (clicca per leggere), riportata da qualche testata, fortunata nell’intercettarla.

Sul Vaglio.it immediatamente l’abbiamo rilanciata, visto l’ambaradan che intanto si era creato (clicca per leggere). Il direttore sanitario di Villa Margherita ha dovuto poi chiarire e annunciare querela contro una fake news diventata 'virale' partita e dilagata addirittura con un audio via WhatsApp !

Non sfugge il corto circuito tra la ricerca di certezze e quindi dell'ufficialità avvertita come un bisogno primario in questo clima da un lato e il non rinunciare a sindacare, a non dare corpo a fantasmi di notizie, dall’altro.
In effetti: nel primo caso c'è poco da aggiungere; nel secondo molto da costruire: dal nulla virtuale al quasi vero (prima del 'fatto' ufficiale), e in mezzo magari qualche titolo e qualche ‘mi piace’.

Se il 23 marzo le massime autorità sanitarie, civili e politiche di Benevento e della provincia hanno deciso di tenere, tutte insieme radunate virtualmente, una “conferenza stampa” per sbloccare l'impasse fra la necessità dell'opinione pubblica di essere informata e la necessità che quest'informazione da veicolare attraverso i 'media' fosse non solo puntuale ma anche ufficiale, ovvero proveniente da note stampa tanto dell'Asl Benevento quanto dell'azienda ospedaliera San Pio sull'andamento dell'epidemia da Covid 19 e sul numero dei ricoverati e dei soggetti positivi sul territorio. Ebbene, appena il giorno dopo, Il 24 marzo, sono state vanificate tutte le proteste della categoria dei professionisti della comunicazione.

E dunque, il direttore generale dell’ASL nei casi analoghi a quello accaduto ieri, non dimentichi di comunicare subito con tutti i giornali locali (ha la mailing list) o almeno ne scriva sul sito ufficiale dell’ASL medesima.
I sindacalisti rammentino in questi casi di marasma informativo che non tutti debbano o possano seguirli sui social, per cui ritornino immediatamente, se ritengono di dover dire la loro, a comunicare ufficialmente con i giornali, come peraltro fanno ordinariamente e con frequenza, per situazione decisamente meno urgenti.

A Mastella, è inutile chiedere, oramai, la comunicazione su fb l’ha ammaliato. Per dovere, glielo diciamo ancora che un sindaco deve comunicare con la comunità che amministra e gli paga lo stipendio per le vie ufficiali e istituzionali, pur sapendo che la nostra è una battaglia persa.