A Benevento chiusi in casa per non veicolare il virus che invece si diffonde proprio da un luogo di cura

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Mai farsi mancare nulla: la ‘provincia bianca' (Mastella dixit) fino a qualche giorno fa, e come tale citata anche per vezzo di consolazione, ha cominciato a tingersi, innanzitutto del colore della 'paura' reale: quella di un virus non fuori dal Sannio, ma dentro il Sannio. Virus che non solo compie un balzo in termini di 'positività' al Covid19, facendo lievitare la cifre dei soggetti interessati del 200%, ma che vive la peculiarità di un paradosso: il 'ceppo' d'origine del contagio – ragionando sempre in percentuale – va in larga parte scovato all'interno dei presidi sanitari, cioè, in quelle strutture (pubbliche e private) dove ci si dovrebbe curare piuttosto che ammalare.

Un'altra caratteristica della nostra sanità pubblica durante questo periodo, e qui entra in ballo direttamente il rapporto con i 'media', si fa risalire alla scarsa reciprocità a riconoscersi nei ruoli svolti.

Chi doveva informare, offrendo certezze e non voci, spazio a rigurgiti social, confidenze più o meno interessate o amichevoli, è stato a lungo tenuto all'oscuro: del lavoro svolto, dei numeri del contagio. O, quando è stato informato, ha fatto i conti con l'essenzialità e la stringatezza di tabelle divulgative il cui punto di forza era sicuramente nella stringatezza e molto di meno nell'essenzialità. Verrà un momento in cui, passata la buriana, l'autorità politica (la Regione Campania) vorrà valutare sulla scorta dei fatti l'operato dei manager sanitari che ha scelto, passandosi una mano sulla coscienza: non dovrà essere indulgente, allora, perché la gente avrà da sé imparato a non essere più indulgente.

Infatti, ecco – a concludere - il seguente banale assunto: settimane di clausura forzata, con misure addirittura più stringenti rispetto a quelle adottate dal Governo nazionale; un martellamento costante a base di 'editti' (leggasi Ordinanze, o delibere) e/o comunque conferenze stampa, interventi attraverso i canali informatici, post esplicativi...; e poi, qui nel Sannio almeno, la ‘zona bianca’ è rotta da un focolaio di contagio del tutto inatteso: quando si trattava di cominciare a raccogliere i frutti del forzato isolamento e distanziamento sociale, pare che tutto sia servito come mero 'rodaggio'. Bisogna armarsi di pazienza e tolleranza democratica e ricominciare daccapo, con buona lena, benché, certo, è difficile e ancor più gravoso psicologicamente.