5 malati trasportati da Villa Margherita al S. Pio di Benevento in un giorno, ma l'ospedale non lo comunica

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Non ci siamo proprio con la comunicazione ufficiale, sul contagio da Covid-19, da parte dell'Azienda ospedaliera ‘San Pio’ e dell'ASL di Benevento. Con ritardo, entrambe hanno cominciato a diramare i loro comunicati giornalieri. Poi si sono perlopiù limitati a scarne tabelle, lacunose, e prive di ogni raffronto di tendenza o ulteriore spiegazione.

Viviamo da quasi un mese una drammatica situazione, con tutta la cittadinanza chiusa in casa per evitare o non diffondere il virus che decine di migliaia di morti sta facendo in Italia. C’è molta parte della cittadinanza scorata perché si sta impoverendo e ha perso il guadagno con cui campare.
In questo contesto chi di dovere deve far sapere tutto e subito.

Il Vaglio.it non si sta facendo usare come megafono da ASL e ‘S. Pio’. Pubblichiamo ciò che entrambi mandano, ma aggiungiamo tutto quello che non fanno sapere, invitandole a farlo.

Ebbene, ieri si è proprio ecceduto. Si è letto prima su qualche sito locale e da ultimo si è ascoltato a tarda sera del TGRegionale della Rai (qundi non in una comunicazione ufficiale) che 5 pazienti di Villa Margherita sono stati trasportai nell’ospedale di Via Pacevecchia perché le loro condizioni di salute si sono aggravate.

Com’è noto quel che accaduto nella struttura di riabilitazione di Piano Cappelle (leggi l’articolo del Vgalio.it), oltre a drammaticamente investire, degenti, dipendenti e lavoratori là presenti od operanti, ha preoccupato tutta la popolazione sannita per le potenziali conseguenze su tutto il territorio.

E tutto è cominciato per un solo ricovero per sospetto Covid da Villa Margherita al ‘S. Pio’ !

E proprio per la peculiarità del caso Villa Margherita, il ‘S. Pio’ il 29 marzo ha comunicato che tre di quei pazienti erano ricoverati nei propri locali.

Il 30 marzo, inoltre, l’ASL ha fatto sapere che 81 tamponi erano stati effettuati a Villa Margherita, tra lavoratori e pazienti, 52 dei quali positivi al Covid-19.

Ma quella del ‘S. Pio’ del 29 marzo è stata però una comunicazione una tantum. Poi nei 4 giorni a seguire sui degenti provenienti da Villa Margherita niente più ha fatto sapere.

Sul Vaglio.it da allora – ogni giorno – gli abbiamo chiesto conto di questa lacuna.

Ebbene ieri di pazienti da Villa Margherita al ‘S. Pio’ ne hanno portato, per aggravamento, altri 5, ma chi da Via Pacevecchia comunica nulla di ufficiale ha fatto sapere, pur diramando due bollettini alle 12 e alle 18. Nei quali si sono limitati alle solite scarne cifre dalle quali è pure emersa tutt’altra storia, di segno contrario: un ricoverato in meno in 24 ore !

Così non si fa, perché poi si finisce per non essere più creduti.

Se tu ricevi in un giorno ben 5 pazienti in aggravamento da Villa Margherita – il caso cui tutti stiamo guardando con timore, in attesa che trascorrano i giorni per valutarne l’eventuale impatto in termini di contagi – e non lo comunichi, disorienti al punto da poter allarmare chi non si sente completamente informato e subito.

Bando agli indugi ulteriori e a questi silenzi !
ASL e ‘S. Pio’ elenchino nei bollettini odierni anche:
tutte le notizie relative a Villa Margherita e, caso diverso ma comunque riguardante una casa di cura, alla Maugeri di Telese;
l'ospedale fornisca i dati sui guariti, sui deceduti e sui 126 tamponi fatti effettuare al Cotugno di Napoli, a inizio marzo di 102 dei quali possiede già gli esiti, indicando a chi li ha fatti: non per nome e cognome, ovviamente, ma per categorie professionali.
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L’ASL inizi, finalmente a indicare: i nomi delle imprecisate 'altre strutture' sannite in cui è assistita la maggior parte dei colpiti, oltre quelli chiari, censiti nel ‘S. Pio’ e nei singoli domicili dei contagiati;
il numero dei tamponi effettuati e dei loro esiti, sia quelli giornalieri che totali, e dei guariti.