"S. Pio" - Le pere e le mele e quei 64 tamponi esaminati di cui 14 positivi

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L'azienda ospedaliera di Benevento "San Pio" ha reso noto, in serata "di aver "processato in data odierna nr. 64 tamponi, dei quali nr. 14 sono risultati positivi. Dei quattordici positivi, solo 5 rappresentano nuovi casi relativi a soggetti residenti nella provincia di Benevento, mentre 9 si riferiscono a conferme di positività già precedentemente accertata. Inoltre, sono stati processati n. 48 test rapidi, tutti con esito negativo".

A una prima lettura - distratta - queste poche righe sembrano filare. E invece no. Le uniche notizie che appaiono certe sono che i contagiati rappresentano il 21% dei tamponi, più di 1 su 5, corrispondenti ai 14 sui 64 esaminati. E poi che tutti i 48 test rapidi non hanno individuato contagi, nemmeno uno.

Poi si arriva alla classica figura delle mele che non possono essere sommate (o come in questo caso valutate) con delle pere...

Scrive l'ospedale infatti "di questi 14 positivi, solo 5 rappresentano nuovi casi relativi a soggetti residenti nella provincia di Benevento, mentre..." e uno si aspetta (distrattamente, può capire) che la frase continui con "...mentre gli altri 9 sono di fuori provincia". E invece no, dalle mele si passa alle pere, perché appunto la frase continua così "...mentre 9 si riferiscono a conferme di positività già precedentemente accertata".
E che c'entra? Perché mentre si parla della provenienza geografica dei contagiati, si passa a parlare alla conferma o meno della positività?

Si poteva spiegare una volta questa confusione, quando si facevano i telegrammi e le parole costavano, per cui si cercava la più ardita e improbabile sintesi per pagare di meno. Ma nel 2020 su internet, proprio no.
Di quei 14, gli altri 9 non positivi di dove sono?
Sono di fuori provincia?
E perchè non esplicitarlo linearmente?
O sono invece anche loro dei sanniti, benché già noti come contagiati, in precedenza?

Le parole alla lettera lasciano questo dubbio e non deve accadere. Perché una cosa è dire che, quei 14, al primo o secondo tampone, sono tutti sanniti, altra cosa cosa è poter fare intendere che 9 di loro non lo sono. Cioè che questi altri 9 sono stati sì esaminati dal S. Pio, ma sono da altre province.

Vogliamo sperare ovviamente che si sia trattata di un'incertezza letterale. Altre ipotesi è meglio non farle. Ma il "San Pio" domani chiarisca e non dimentichi che ha anche altre lacune nella comunicazione quotidiana da colmare (clicca per leggere).