Benevento - Blitz dei NAS a Villa Margherita, articoli su indagati e perquisizioni: la Procura spieghi, la gente è preoccupata

- Cronaca di Carlo Panella
Il procuratore della Repubblica Aldo Policastro
Il procuratore della Repubblica Aldo Policastro

La Procura della Repubblica di Benevento, in genere non la più parca nel fornire notizie ai giornali sulla più varia propria attività, ancora una volta ieri, sull'argomento di maggiore preoccupazione e allarme della cittadinanza - il contagio da Covid-19 in atto da mesi anche nel Sannio (15 morti per l'ASL di Benevento, 22 i decessi all'ospedale 'S. Pio') - ha deciso di non comunicare notizie in via ufficiale, dopo l'apertura il 31 marzo scorso di un proprio fascicolo sul contagio in provincia (leggi sul Vaglio.it).

Così solo alcuni organi di informazione hanno potuto pubblicare qualcosa sugli ulteriori sviluppi dell'inchiesta della magistratura, in particolare, sulla diffusione del virus nel centro riabilitativo sito a Benevento e denominato 'Villa Margherita'. Sono stati riscontrati in essa decine di contagiati tra pazienti e operatori (in un determinato momento anche una settantina). 23 sono stati i casi più gravi e quindi ricoverati nell'ospedale 'S. Pio', 11 di loro purtroppo sono morti (fonte - l'unica - l'ospedale stesso). Il Vaglio.it ne ha scritto più volte, clicca e leggi un articolo che riepiloga e pone domande.

E' stato scritto oggi da qualche testata che sono entrati in azione i carabinieri dei NAS di Salerno che hanno sequestrato personal computer e smartphone, nonché sottoposto a perquisizioni domiciliari 3 dirigenti del centro di riabilitazione e imprecisati capisala.

Qualcun'altra ha scritto che gli indagati sono invece 4, tra dirigenti e responsabili medici e i reati per cui si starebbe procedendo e cioè epidemia colposa, omicidio colposo e lesioni colpose.

In mancanza di puntuali informazioni in merito, soprattutto da parte dell'ASL di Benevento, nella struttura sanitaria di contrada Piano Cappelle (nella quale, dopo lo scoppio del caso, l'ASL medesima ha bloccato i nuovi ricoveri), attualmente vi sarebbero ancora 20 pazienti: 4 ancora (addirittura!) in attesa del primo tampone, 13 negativi al primo tampone e in attesa del secondo e 3 guariti in attesa delle dimissioni.

Come detto, il procuratore della Repubblica di Banevento, per questa vicenda, ha deciso di non vergare comunicazioni ufficiali alla stampa ma di parlare, talvolta, in maniera rapsodica (clicca e leggi l'articolo del Vaglio.it) con l'Agenzia Ansa alla quale ad esempio, il 9 aprile, ha detto di aver creato un
pool di pubblici ministeri che si occuperà di tutta l’attività di indagine che riguarda l’epidemia di coronavirus nel Sannio. Tutte le denunce e gli esposti con notizie di reato, sin dall’inizio dell’emergenza, affidati allo stesso team, composto da due sostituti procuratori, Maria Colucci e Francesco Sansobrino, e da Policastro.

“E’ una indagine delicata e abbiamo bisogno di lavorare con la massima serenità e riservatezza nel rispetto sia delle vittime e dei loro familiari che degli operatori sanitari che stanno dando il massimo” ha avuto a dichiarare allora il procuratore.

Una scelta che, tre settimane dopo questa dichiarazione, andrebbe come minimo ricalibrata. Lo stillicidio di quello che, come oggi, 'si scopre' o 'comunque trapela', nel clima generale più che allarmato, finisce inevitabilmente per aumentare sconcerto e confusione. Ogni indagine, ovviamente, va tutelata nella sua essenza dal necessario riserbo ma, una volta che la si è resa nota pubblicamente, è decisamente opportuno dar conto - ufficialmente - dei suoi non più riservati sviluppi (perquisizioni, blitz, sequestri e quant'altro) esattamente come la stessa Procura solitamente ha fatto e fa per altre questioni serie, ma nemmeno lontanamente paragonabili a questa del coronavirus per importanza, pubblico interesse e ricadute sulla stessa salute e incolumità dei cittadini tutti.
PS - Tre ore dopo la pubblicazione di questo articolo, è giunta sulla vicenda in redazione una nota dalla Procura della Repubblica di Benevento. Ne prendo atto con piacere. Cliccare qui per leggerla