L'ASL di Benevento deve dare una risposta alle accuse del sindaco di San Lorenzo nell'interesse dei cittadini e proprio

- Opinioni IlVaglio.it

E' all'incirca dalle 11 e poco più del mattino del 18 maggio che le redazioni giornalistiche locali hanno cominciato a dar conto della protesta – meglio: dell'atto di denuncia – del sindaco di San Lorenzo Maggiore, Carlo Giuseppe Iannotti, nei confronti di un precisato obiettivo: l'Asl di Benevento (leggi sul Vaglio.it). L'oggetto è, naturalmente, il numero di contagi in salita nel piccolo centro della valle telesina (leggi sul Vaglio.it), meglio specificato in una sorta di cronistoria nella quale il primo cittadino ricostruisce, per parte sua ovviamente, fatti ed evidenzia lacune comunicative dell'Azienda sanitaria locale.

E' un precedente importante (mai finora un fronteggiarsi al tempo del morbo e delle responsabilità a esso connesse era stato così diretto) ma anche inquietante, per motivi che purtroppo l'Asl, chiamata in causa in modo così pesante, ancora adesso non ha provveduto a alleggerire con una chiara replica. In questo senso la comunicazione è materia semplice: la maggiore autorità politica di una piccola comunità del territorio sannita si rivolge all'autorità (anche) di politica sanitaria più importante sul territorio sannita, vivisezionandone il comportamento e quindi lasciando nell'opinione pubblica il retrogusto amaro del 'non virtuoso'; tocca, allora, battere un colpo.

Di pari passo con il non titanico compito di emettere un comunicato stampa al giorno con una ormai proverbiale tabella sui contagi in provincia, dovrebbe pertanto avvertirsi (anzi, già doveva) la necessità di rassicurare la cittadinanza e rinsaldare con essa il rapporto di fiducia quanto mai necessario in questo particolare periodo di epidemia, ribandendo magari un corretto operato e/o qualche umano o burocratico errore da cui emendarsi (se già non lo si è fatto). Per la chiarezza, insomma. Basta poco, infatti, perché alla retorica dell'eroismo sanitario, infatti, si sostituisca il 'forcaiolismo' della malasanità.