Il ‘San Pio’ di Benevento, cessata l’emergenza Covid-19, torna alla normalità, bandisce concorsi e ristruttura i reparti

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Abbiamo parlato, via Skype, con il direttore generale Azienda ospedaliera ‘San Pio’ di Benevento, Mario Ferrante, dopo aver letto stamane (nei puntuali bolletini inviati da Via Pacevecchia) del forte ridimensionamento dei ricoveri avvenuto nei reparti per l’emergenza Covid-19 e dei casi sospetti tra i tamponi esaminati, circa un centinaio al giorno, all’interno dello stesso ospedale. Per le ultime cifre in sintesi clicca e leggi qui l’articolo odierno del Vgalio.it. È parso, a questo punto, interessante provare a sapere come opererà, d’ora in poi, quello che i beneventani perlopiù chiamano ancora ‘l’ospedale civile’.

“Siamo in una nuova fase – ha esordito Ferrante – nella quale si va sgonfiando, sempre più, il problema Covid-19. Tutto quello che abbiamo predisposto nei mesi scorsi, per far fronte alla pandemia, ovviamente, non sarà smantellato, per precauzione. A settembre-ottobre, valuteremo quale sarà l’andamento del contagio e allora prenderemo le decisioni del caso”.
E per la restante ordinaria attività del ‘San Pio’?
“Stiamo riprendendo a pieno ritmo tutte le altre attività in essere e operando per lo sviluppo dell’Azienda ospedaliera. Adesso, in questo mese di maggio, faremo i concorsi per i primari di neurochirurgia, oncologia, malattie infettive e otorinolaringoiatria, sperando di reclutare le migliori professionalità nei vari campi. Assicureremo loro che anche qui, a Benevento, potranno avere a disposizione tutto ciò che serve. Sto facendo ampia opera di persuasione e sto anche trovando un riscontro positivo”.
Cercando di replicare l’esempio di Catapano, di qualche anno fa…
Esattamente. E io voglio proprio riprendere alcune specializzazioni che hanno avuto già una storia qui. A Benevento, ad esempio, c’è la neuro-rianimazione dedicata che non tutti gli ospedali hanno”.
E dal punto di vista delle collocazioni, dopo i movimenti di reparti imposti dall’emergenza Covid-19?
“Abbiamo spostato tutto l’asse sul padiglione ‘S. Pio’, in modo tale che non si confligga con l’Area Covid del padiglione ‘S. Teresa’. Sto spingendo soprattutto per la valorizzare la chirurgia, perché abbiamo un buon chirurgo primario, la senologia e altro.
Si sta quindi andando verso l’ordinarietà…
“Non ancora, ma quasi. Tra l’altro abbiamo messo in sicurezza tutti gli ambulatori per le relative attività (rendendoli compatibili con le prescrizioni per il Covid-19, quali ad esempio quelle per il distanziamento, gli igienizzanti) e ne abbiamo creati di nuovi. In particolare, operando all’interno dell’ingresso principale del ‘Gaetano Rummo’, a destra e a sinistra, dove c’erano degli ambienti vuoti e inutilizzati da anni. Siamo intervenuti anche all’interno dell’area ospedaliera, quella più vecchia, e li abbiamo creato un day-hospital oncologico, con dei comfort, con tutte le stanze rinnovate e ultimate, così analogamente in un’altra ala per la reumatologia. Stiamo dando una buona spinta, ci stiamo provando.