Il campionato di calcio alle porte: se ne accorge la politica. E la convezione per lo stadio può attendere

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Clemente Mastella e Oreste Vigorito
Clemente Mastella e Oreste Vigorito

Il calcio e il destino dei giallorossi tornano a essere pietanza prelibata delle discussioni, salottiere o da bar, dopo un periodo più o meno lungo di privazioni avvertite quasi come un colpo al cuore del tifoso. C'è un senso 'riacquistato' della vita (sportiva) che reclama, ora, il suo posto, dopo la surroga delle repliche televisive e i primi passi dal vivo persi dietri un pallone tedesco: l'ultimo Consiglio federale ha riaperto l'uscio all'agonismo (leggi sul Vaglio: http://ilvaglio.it/article/11181/la-serie-b-riprende-termine-ultimo-il-20-agosto-confermate-promozioni-e-retrocessioni.html), pur mancando – è vero – ancora un passaggio, ma il clima ormai è da stadio. Anche qui a Benevento.

L'interesse per i giallorossi sta rimontando la china delle preferenze e lo dimostra l'innalzamento di quel termometro implacabile che è la politica. Dove il sindaco Mastella spazia – appunto - a tutto campo e, curiosamente, in una delle ultime interviste rilasciate (Anteprima24) è riuscito nell'intento di fornire anche una plausibile spiegazione a un dubbio dell'oggi: il ministro dello Sport Spadafora “è l’unico dei 5 Stelle che salvo, ha cominciato con me all’Udeur”. Causa almeno svelata tra altre, dunque, del fallimento del M5S, inadeguato nella rappresentanza parlamentare e quando chiamato a compiti di governo.

Comunque, toccando ora questo ora quell'argomento inerente il calcio le parole del sindaco riescono a eludere il problema dello stadio e della convenzione per l'utilizzo dello stesso, essendo la precedente scaduta nel settembre 2017, poi tenuta in vita solo da proroghe annuali. Le ultime tracce di questo strumento anche di accomodamento dei rapporti fra il Comune di Benevento e l società del presidente Vigorito risalgono al periodo pre-Covid, al mese di febbraio (“Convenzione stadio, Vigorito attende convocazione dal Comune”, scriveva Ottopagine il 20).

Da palazzo Mosti nessuna nuova e pure dalla società nessuna ufficiale sollecitazione: sarà che è ancora alla fase di studio la possibilità dell'accesso o meno del pubblico negli impianti, ma ci sono pur sempre adempimenti formali cui ottemperare in vista tanto della ripresa quanto del prossimo campionato (e qui in città già si festeggia la serie A e si fa a gara a salire sul carro del vincitore).
E quindi, dove eravamo rimasti?