Quel che è stato detto e quel che è stato taciuto nell'annuncio dei finalisti del 'Premio Strega' a Benevento

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Renato Giordano e Clemente Mastella
Renato Giordano e Clemente Mastella

Che l'impossibilità del bagno di folla all'Arco di Traiano abbia ridimensionato il senso, e il segno, del “Premio Strega” a Benevento? Pare di sì, almeno stando alla comunicazione dell'ufficio stampa di “Città Spettacolo” diffusa ai media. Ci si domanderà anche: che c'entra Città Spettacolo? E' probabile che la 'struttura' sia stata allertata in virtù del consueto esserci di Renato Giordano, 'storico' direttore artistico mastelliano della rassegna già teatrale, che curerà la regia della manifestazione.

Comunque, ben di rado tale appuntamento, da sempre ritenuto un fiore all'occhiello della stagione culturale beneventana, è stato salutato con una tale 'avarizia' di parole ufficiali (leggi sul Vaglio.it). E sì che per... imbellettare la serata facendone emergere l'attrattività qualcosa pur c'era.

E' la prima uscita ufficiale dei finalisti della 74esima edizione del Premio, dopo il primo voto del 9 giugno scorso e prima del secondo e decisivo turno in programma il 2 luglio prossimo al Museo Nazionale Etrusco di villa Giulia, a Roma.

E' la prima volta che la manifestazione a Benevento ospita i finalisti, gli scrittori che poi si contenderanno il successo finale: si tratta di Sandro Veronesi, Il colibrì (La nave di Teseo), Gianrico Carofiglio, La misura del tempo (Einaudi), Valeria Parrella, Almarina (Einaudi), Gian Arturo Ferrari, Ragazzo italiano (Feltrinelli), Daniele Mencarelli, Tutto chiede salvezza (Mondadori), Jonathan Bazzi, Febbre (Fandango Libri).

E' la prima volta dal 1999 che i finalisti – si sarà notato - non sono la classica 'cinquina' ma.. sei e non in virtù di un ex aequo, come accaduto in passato (1953, 1960, 1961, 1963, 1979, 1986 e 1999, appunto), ma per via dell'applicazione dell'articolo 7 del regolamento: “Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati”.

E poi. Come si svolgerà la serata? Chi vi potrà avere accesso? Chi è escluso per gli ovvi motivi di cautela avrà la possibilità di seguire in altro modo l'evento? Gli autori saranno tutti presenti? Eccetera.

Sembra quasi che la nota diffusa ai 'media', magari in funzione anti-assembramento, abbia fatto di tutto per celare le curiosità piuttosto che sciorinarle per stuzzicare l'interesse.

53 parole e 333 caratteri per l'annuncio, dunque, sono evidentemente riuscite a condensare il vero 'succo' della serata... ricordando le due star, altro che gli autori in gara (non menzionati): Gigi Marzullo a presentare e Renato Giordano a dirigere.