Reale non demorde: pini da abbattere. E cita un agronomo a sostegno

- Ambiente Sanità IlVaglio.it

Scrive ai giornali oggi pomeriggio, l'assessore comunale all'Ambiente Antonio Reale, sulla vicenda dell'ipotizzato taglio dei pini (da parte della Giunta Mastella), sul Viale Atlanrici, in Via Pcevecchia e Via Fratelli Rosselli, abbattimento fortemente contestato da comitati, associazioni ambientaliste e forze politiche. Sostiene testualmente Reale: Novità sulla situazione dei pini di Viale Atlantici, come spiega l'assessore all'ambiente Antonio Reale: “In merito alla situazione dei pini di Viale Atlantici è arrivata la relazione del dottor Giovanni Fornataro, responsabile dello Studio Agriforservice di Salerno, Iscritto Ordine dei Dottori agronomi e Dottori Forestali della Provincia di Salerno.

Da un primo sopralluogo Fornataro ha spiegato che, pur essendo la visita sommaria non atta ad avere piena contezza dei pericoli, è palese che le piante di alto fusto mal si conciliano ad ornare viali e strade cittadine.

I pini, spiega Fornataro, anche in considerazione dei cambiamenti climatici sono soggetti a cadute, tanto che l'esperto incaricato dal comune di Benevento suggerisce: “In caso di allerta meteo, si rende necessario, in ragione di possibili percorsi alternativi, di sospendere la circolazione stradale lungo il Viale Atlantici sede di radicazione dei pini. Cessata l’allerta riaprire il traffico dopo attenta verifica di stabilità delle piante”.
L'agronomo ricorda che “dati statistici rilevano che nell’ottobre 2018 in Italia sono deceduti in 24 ore sette cittadini; che nel corso dell’anno 2019 i vigili del fuoco hanno eseguito 5.000 interventi di cui 3.900 per caduta di alberi; che le piante della specie Pinus pinea sono le più suscettibili al ribaltamento ed occupano in classifica il primo posto”.

Tant'è che Fornataro spiega: “Al fine di evitare, che il “CUSTODE”, possa essere additato di omissioni di atti d’Ufficio deve formulare atti destinati alla tutela della pubblica e privata incolumità intesi all’abbattimento delle piante pericolanti. Si giustifica, quindi, che il custode constatato il pericolo e la propensione delle piante alla caduta al suolo opta per il richiamato abbattimento. Chi non è dello stesso avviso dell’Amministratore, dovrebbe divenire custode e assumersi tutte le responsabilità di carattere civile e penale in ordine alla gestione delle piante in argomento”.


Per non abbattere quelle piante servirebbero secondo Fornataro ulteriori indagini, importanti accorgimenti come sistemi di ancoraggio statici e sistemi di ancoraggio di sostegno pur essendo secondo l'esperto l'abbattimento unica strada per eliminazione totale del pericolo: “In sintesi non bisogna sottovalutare che tutte le piante hanno la propensione al cedimento e all’atterramento ed è impossibile prevedere le circostanze di tempo in cui tale fenomeno naturale si verifichi. L’eliminazione totale del pericolo, stante alla letteratura e alla casistica dei danni, si ottiene solo con l’abbattimento delle piante di alto fusto”.


E' del tutto evidente – conclude Reale – che quegli alberi rappresentano un pericolo, tanto che un esperto consiglia di chiudere completamente il viale Atlantici nei giorni di forte maltempo. E' del tutto evidente inoltre, sempre dalla relazione di Fornataro, che lasciare la situazione così com'è è un fattore di rischio, peraltro elevato, del tutto inaccettabile per un'amministrazione comunale”.