Il Benevento e la tattica: il disegno giallorosso sul campo e la matita di Inzaghi

- Sport IlVaglio.it

Il risultato - la promozione in Serie A con enorme anticipo - lo conosciamo, le componenti 'umane' che hanno contribuito a confezionarlo anche. Spigolature, curiosità, amenità di vario genere saranno sotto la lente d'ingrandimento di tanti grazie al corposo lavoro dell'informazione. Resta, però, qualche... rigo da dedicare alla lavagna, al disegno tracciato sul campo dalle maglie giallorosse con la matita di Filippo Inzaghi. Vista la schiacciante superiorità mostrata, non dovrebbe porsi il dubbio su chi abbia giocato il calcio migliore, ma in tema d'estetica il gusto è davvero soggettivo. Vale la pena, quindi, 'limitarsi' a qualche dato di fatto...

Il modulo più usato dl Benevento è stato l’1-4-4-2, alternato talvolta con l’1-4-3-3 con i 3 attaccanti più larghi o più stretti, da trequartisti. Inzaghi ha fatto largo uso della rosa, larga e di alta qualità per la categoria

SISTEMI DI GIOCO

· Sistema di base: 1-4-4-2 (anche 1-4-3-3)

· Sistema offensivo: 1-2/4-4

· Sistema difensivo: 1-4-4-1/1

FASE DI POSSESSO

Nella costruzione del gioco dal basso, la palla viene fatta girare dai quattro difensori per cercare di trovare spazio sulle fasce. Arrivata la palla al terzini, l'esterno alto si alza sulla linea degli attaccanti e fa spazio. Il centrocampista attacca lo spazio lasciato libero dall’esterno alto. I due centrocampisti centrali o servono le punte o imbucano per il taglio degli esterni alti.

Le due punte si dividono lo spazio nella zona centrale in attesa del passaggio o vanno incontro al portatore di palla.

La fase offensiva è caratterizzata dall'attacco con molti uomini, nella zona centrale. I due terzini bassi si sovrappongono sulle catene (di destra e sinistra) per creare la superiorità numerica e crossare in un'area dove accorrono, oltre alle due punte, anche i centrocampisti.

FASE DI NON POSSESSO

La fase difensiva è ancora più efficace, il numero dei gol parla chiaro e non solo quindi per l'indubbia bravura del portiere. Squadra molto compatta per non lasciare spazio agli avversari. Non pratica il pressing alto ma lo fa appena gli avversari sperano la metà campo: lo scopo è chiudere la parte centrale e mandare all'esterno gli avversari. Portati lì, avversario e pallone sono attaccati dal terzino di fascia, mentre gli altri 3 difensori formano una sola linea di copertura dell'area di rigore, intanto una punta va a marcare il regista avversario.
Anche sulle palle lunghe degli avversari, quando uno dei centrali va a respingere gli altri tre formano subito la linea 3 sopra descritta

I due centrocampisti giallorossi operano come un pendolo: uno attacca l'altro copre. Anche i due esterni alti si abbassano in fase difensiva a difendere, seguendo l’avversario.