Il tempo sospeso a Benevento in attesa della gara serale che potrà riportare in Serie A

- Sport IlVaglio.it

Se deve accadere, è bene che accada qui: dinanzi al non-pubblico dello stadio ‘Ciro Vigorito’, ma nella Benevento-chioccia che ha seguito con orgoglio la crescita della squadra puntando il naso all'insù per seguirne la traiettoria verso l'alto, innocentemente affascinata. E il Benevento calcio l'aria rarefatta ma non stordente del picco di classifica l'ha respirata sin da subito, costruendo una stagione sportiva perfetta. Cui ora manca solo l'ultimo miglio, del tutto pianeggiante.

E non per mancare di rispetto all'avversario di stasera (derby regionale alle ore 21, in contrada Santa Colomba), la Juve Stabia che, all'andata, nel campo-trappola del Menti strappò un punto ai giallorossi. Quello stesso punto, almeno, che in termini assoluti vale stasera il successo in campionato e la meritata promozione dalla Serie B alla Serie A.

Mancheranno elementi importanti alle due squadre, vuoi per squalifiche vuoi per infortuni, ma ciò nulla toglie alla dignità dello spettacolo. Di per sé garantito dall'importanza dell'obiettivo da centrare, per i padroni della casa vuota, e dal gusto – sempre dolce – della possibile sorpresa per gli ospiti stabiesi, cui comunque un eventuale bottino in punti sarebbe oltremodo gradito e utile sulla strada della salvezza. Ma partite del genere vivono in maniera esclusiva nel tempo sospeso dell'attesa.
Attesa che si concretizzi l'esito più desiderato e, sulla carta, scontato.
Dunque, vivono – prima ancora che nella giusta considerazione dell'avversario, della sua qualità – sulla consapevolezza di trovare dapprima o forse esclusivamente dentro di sé la motivazione perché quel che con forza si desideri, essendo alla portata, alla fine si realizzi.
*
P.S.: Se è sera di festa, è anche sera di raccomandazioni. Naturalmente inutili, come appunto 'inutili' potrebbero risultare nel tempo (quello prossimo, non certo lontano) i mesi di chiusura per morbo alle nostre spalle e l'adozione di non proprio impossibili misure precauzionali. Ci ha ovviamente pensato all'ora di pranzo della domenica anche il sempre più frenetico sindaco Mastella, che ormai non perde più occasione per una telefonatina amichevole (e certo avrà un contratto decisamente vantaggioso col gestore).

L'invito alla ragionevolezza non è mai sprecato, pure se il sospetto presenzialista in chiave elettorale non viene del tutto scacciato. Ma, in fondo, è la solita vecchia storia: il confidare speranzoso dei grilli parlanti e pure scriventi è destino s'imbatta contro la testa di un martello.