Provinciali - Nell'asfittica politica locale anche il partito delle liste civiche

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Un migliaio circa, tra sindaci e consiglieri, di eletti nei Comuni del Sannio eleggerà il 12 ottobre prossimo il nuovo presidente della Provincia di Benevento e il nuovo Consiglio provinciale. Non è più chiamato a farlo il popolo perché le funzioni dell’Ente Provincia sono state estremamente ridotte, in attesa della riforma della Costituzione che lo cancellerà del tutto. Le sue funzioni saranno svolte dai Comuni e dalla Regione.

Nonostante si tratti dia competizione ufficialmente tutta delegata e interna al ceto politico non pochi organi di informazione vi si stanno appassionando, come se si trattasse delle ben più significative elezioni passate. Il che è evidentemente non è, al punto che il Pd, il partito più forte in provincia di Benevento, ha indicato il suo candidato alla carica di presidente, Claudio Ricci (sindaco di San Giorgio del Sannio), con una semplice riunione interna e addirittura per acclamazione. Com’è è noto tale partito solitamente sceglie i propri candidati alle lezioni con le primarie.
Il centrodestra nulla ancora ha scelto o proposto e questo è l’ulteriore testimonianza di quanto poco significative esse siano, almeno dal punto di vista del riscontro degli umori dei cittadini amministrati. Questo tipo di elezioni, infine, taglia fuori completamente il Movimento 5 Stelle assente in gran parte dei comuni sanniti, ma ben presente nell’elettorato come le elezioni Politiche ed Europee recenti hanno sancito. Insomma hanno l’appeal delle elezioni delle ineffabili Comunità Montane, altro carrozzone amministrativo che se soppresso non farà spargere lacrime…

Un interesse relativo, dunque, per quest'elezione di “secondo livello”, come tale dimostrato, come detto, da uno dei partiti più rappresentativi del centrodestra, Forza Italia.

Che, con il coordinatore provinciale Mario Ascierto Della Ratta, è lapidario: "E' chiaro che il prossimo Consiglio Provinciale non è una tappa fondamentale del percorso politico che vogliamo intraprendere. Lo avevamo detto in tempi non sospetti, lo abbiamo ribadito nell’ultimo periodo, lo rinnoviamo ora: a noi questa riforma istituzionale dalle mezze misure non piace proprio. Siamo contro il rinnovo dei consigli e delle amministrazioni provinciali. A nostro avviso era opportuno eliminare totalmente l’istituzione in questione. Un’assemblea locale così come è stata concepita, oltretutto senza il passaggio popolare, sembra più una riunione di condominio che un vero e proprio momento democratico di confronto”.

E per meglio comprendere il percorso che i berlusconiani intendono seguire attraverso la novità della Provincia rimodulata, nella fase elettiva e anche nelle successive attribuzioni, Ascierto fa una lettura tutta partitica (“...Ogni singolo consigliere comunale deve essere il vero protagonista di questo momento, ma senza perdere di vista l’appartenenza ad una 'casa comune', quella di Forza Italia”) il cui capitolo finale è ancora da scrivere: “La prossima consultazione provinciale è utile per riunire sindaci, amministratori e consiglieri al fine di avviare un’assemblea programmatica valoriale che deve diventare la base per la futura competizione regionale”.

Chissà se il chiaro disinteresse che emerge dalla nota diffusa dall'ex consigliere regionale non sia anche il riflesso di uno scacchiere politico non propriamente favorevole a FI, visto che larga parte dei comuni sanniti esprime amministrazioni di centrosinistra, e di un sentiero ancora impervio per l'individuazione del candidato-presidente del suo partito.

Un qualche movimento nel ceto politico-amministrativo in tema di elezione della Provincia comunque c'è, oltre il consueto panorama di retroscena, alleanze, nomi, liste e compagnia bella che viene squadernato ogni giorno dall'informazione locale e che si placherà il 22 settembre all'atto dell'ufficializzazione delle candidature.

Antonio Di Maria, per esempio, già sindaco di S. Croce del Sannio nonché Presidente della Comunità Montana Titerno Alto Tammaro prosegue nella sua idea “di costruire insieme un movimento civico che intende aggregare le migliori forze politiche e sociali del territorio al fine di avviare un utile confronto per la costruzione di una seria e valida proposta progettuale per il futuro governo della Provincia di Benevento”. Al quale, con ogni evidenza, non intende sottrarre il suo apporto - allungando lessicalmente la lista delle cariche - facendosi promotore per il prossimo 2 settembre di “un incontro (nella sala consiliare di Fragneto Monforte, Ndr) rivolto a tutti i Sindaci, Assessori i e consiglieri comunali del Sannio”: nel segno di uno “spirito costruttivo e convinzione di operare per un’idea di futuro per il territorio beneventano” lo scopo dell'invito a tutti gli “amministratori della provincia, segretari e referenti di partiti e tutte le persone che vogliono dare il proprio contributo, senza preclusione ideologica o di parte” dovrebbe essere quello di proporre una lista civica.

Davvero un bel paradosso, se vogliamo: ragionando su linee più generali, per liste civiche s'intendono raggruppamenti di candidati che non siano – ufficialmente almeno - espressione diretta di partiti politici. Ora, una lista 'civica' di eletti in liste civiche sul territorio, parrebbe prefigurarsi come l'espressione di un partito di liste civiche. Che sgomita per farsi spazio, in questa politica ed in questa Provincia.

Il commissario uscente della Rocca dei Rettori Aniello Cimitile, comunque, ha convocato con decreto “i comizi elettorali per le elezioni di secondo grado del Presidente e del Consiglio Provinciale di Benevento. Le urne si apriranno alle 8 per chiudersi alle 20 di domenica 12 ottobre 2014. Hanno diritto di voto per il rinnovo i Sindaci e i Consiglieri Comunali del Sannio in carica alla data delle elezioni... Il Seggio Elettorale sarà costituito a Benevento, nella Rocca dei Rettori. Sindaci e Consiglieri comunali dovranno esibire la carta d’identità o altro valido documento di identificazione.

Possono invece essere eletti alla carica di Presidente della Provincia e di componente del Consiglio provinciale i Sindaci e i Consiglieri dei Comuni compresi nel territorio della provincia, in carica alla data corrispondente al termine finale fissato per la presentazione delle liste, nonché i consiglieri provinciali uscenti.

L’elezione del Presidente avviene sulla base di liste concorrenti che devono essere sottoscritte da almeno il 15% degli aventi diritto al voto, accertati al 35° giorno antecedente quello della votazione, ossia al 7 settembre. L'elezione del Consiglio Provinciale avviene sulla base di liste concorrenti composte da un numero di candidati non inferiori a 5 e non superiori a 10 che devono essere sottoscritte da almeno il 5% degli aventi diritto al voto, pure accertati al 7 settembre.

Le candidature alla carica di presidente e le liste per i candidati al Consiglio devono essere presentate all'Ufficio Elettorale, nella Rocca dei Rettori, dalle 8 alle 20 di domenica 21 settembre e dalle 8 alle 12 di lunedì 22 settembre 2014”.