Il teatro ritornato a Benevento grazie alla Solot. Intorcia: 'Con tenacia andremo a riprenderci tutto il nostro affezionato pubblico'

- Cultura Spettacolo di Lella Preziosi

Sabato sera è andata in scena la Compagnia Solot nel Mulino Pacifico di Benevento con “La Terza Storia (distanze e ricordanze)”. E’ stata l’ultima delle tre recite rappresentate nei weekend delle scorse tre settimane e che hanno significato il ritorno del teatro a Benevento, dopo la lunga chiusura determinata dalla pandemia da Covid-19. Si sono svolte nell’ambito di “Racconti per ricominciare”, cartellone ideato e promosso, su base regionale, per Vesuvioteatro.org. da Giulio Baffi (presente sabato a Benevento) e Claudio Di Palma.

In scena Assunta Maria Berruti, Antonio Intorcia, Alfredo Calicchio, Michelangelo Fetto, Rosario Giglio, Massimo Pagano, Benedetta Russo ed Enrico Torzillo per una buona prova di equilibrio e dinamismo. In un rapporto diretto con il pubblico che, tra risate e applausi, ha collaborato alla performance. Gli attori hanno coinvolto gli spettatori che hanno seguito con attenzione i monologhi impegnativi e originali.

Tanti i temi della serata: il ricordo toccante del Cirque de Soleil e la conseguenziale bancarotta del circo dei sogni, costretto a stoppare l’attività come tanti artisti nel mondo, ha lasciato spazio a un interrogativo: ma se il teatro diventasse obbligatorio?
Nessuno più sarebbe insensibile alla cultura e diventerebbero necessari altri teatri da costruire, grandi e più che mai capienti. E in questi luoghi sacri che si potrebbero conoscere personaggi mitologici, come Agamennone e la sua memorabile storia, o si potrebbe parlare di parità di genere, tra la diversità dei sessi e la sottomissione di uomini schiavi di donne megalomani.

I racconti si sono alternati a esilaranti duetti, canzoni e monologhi intensi. “Non volevo pensare. Volevo essere lieto” parole rimaste sospese nell’aria calda di una bella serata di luglio nella voce di Antonio Intorcia, con il quale poi abbiamo conversato.
Come avete vissuto il rientro?
Avevamo voglia di riprendere immediatamente le attività! Però, tutti era limitato da norme, fino a poco tempo fa, non definite. Abbiamo vissuto come in un limbo. Non sapevamo in che modo riaprire il Mulino Pacifico, l'ammontare dei costi per soddisfare i criteri dettati dal decreto. Altra grande incognita era la reazione del pubblico per ritornare ad assistere agli spettacoli teatrali. Tra le tante chiacchierate durante la quarantena, fatte con altri colleghi nelle stesse condizioni, abbiamo avuto modo di confrontarci con Geppi Liguoro di Vesuvio teatro. Lui ci ha proposto di partecipare a questo progetto con Giulio Baffi e Claudio Di Palma, per far rivivere Il Mulino e altri luoghi teatrali in Campania. È stata la prima opportunità per riprendere le attività teatrali a Benevento. E di questo siamo felici, anche per la risposta del pubblico, che ci ha seguito con tanto affetto e tanta emozione, è stato un bel modo di riprendere.
Come avete scelto cosa recitare?
Rispetto agli altri allestimenti di “Racconti per ricominciare”, fatti a Napoli e altrove, noi abbiamo deciso di allestire tre spettacoli diversi in tre fine settimana. Quindi, partendo dall'idea di parlare comunque dell’attualità, ne abbiamo evidenziato alcuni aspetti, naturalmente narrati attraverso dei brani di autori teatrali a noi cari, che hanno caratterizzato quest'ultimo periodo, sfatando i luoghi comuni sulla rinnovata civiltà dell’uomo post virus. Ci siamo inventati tre situazioni completamente diverse per i tre weekend. Una menzione particolare va ai testi scritti da Michelangelo Fetto e Franco Cossu. E un ringraziamento a tutti i miei compagni di viaggio, gli attori e tutti coloro che lavorano dietro le quinte.
Come vedi il futuro?
Il futuro prossimo della compagnia è la partecipazione al Napoli Teatro Festival, con lo spettacolo “Uno contro Zero”, testo scritto da Franco Cossu e diretto da Rosario Giglio che ha per protagonista Geremia Longobardo. È una bellissima storia della vita di uno dei più grandi pallanuotisti, Enzo D'Angelo, una sorta di Maradona della pallanuoto. Andremo in scena il 20 luglio, orgogliosi di partecipare al Napoli Teatro Festival di Ruggiero Cappuccio.
Poi
il 23 luglio al Mulino Pacifico saremo in scena con lo spettacolo "Mascherata Universale" per la manifestazione “Il Teatro in Cammino”, carovana artistica, percorsi teatrali per famiglie e ragazzi, iniziativa realizzata con il contributo di Teatro Pubblico Campano, Artec Associazione Regionale Teatrale della Campania e alcune amministrazioni comunali campane.

Vorremmo poi realizzare alcune repliche dei nostri spettacoli in versione estiva. Cercheremo di fare il nostro lavoro e di programmare anche per il prossimo inverno le attività di formazione.

Siamo felicissimi e orgogliosi di aver riaperto, in totale controtendenza nazionale. Adesso siamo concentrati sulla programmazione artistica e sulla necessità di ritrovare il pubblico che si era formato nei decenni precedenti. Il nostro bellissimo pubblico che assisteva ai numerosi eventi teatrali e culturali ma che, purtroppo, si è disperso negli ultimi tempi.

Ovviamente, tutto dipende anche dalle problematiche comuni per la ripartenza dell'intera economia. Siamo molto preoccupati; perché noi abbiamo fatto questo grande investimento sulla sala teatrale e non manca la preoccupazione di tipo amministrativo e manageriale: uno spazio come il Mulino Pacifico necessiterebbe sicuramente di una maggiore considerazione!