Mazzoni e Mastella le mutevoli bandiere della politica locale tornano a sventolare dalla stessa parte

- Opinioni IlVaglio.it

A differenza del Covid 19, la politica è dichiaratamente un virus senza possibilità alcuna di incappare in un vaccino: la sua capacità d'attrazione non si può debellare. Assunto che ha ricevuto ancora in questi giorni un’ulteriore dimostrazione a sostegno della sua solidità: il ritorno in campo della beneventana Erminia Mazzoni, avvocatessa 55enne di lungo corso istituzionale: consigliera comunale, provinciale, deputata, europarlamentare sempre a cavallo del Centro (Dc, Ccd, Udc, Pdl, Ncd), vecchia/nuova esponente, oggi, della folta schiera di teologi della dottrina del trasformismo (“..la verità conta più delle bandiere di partito”, Repubblica del 26 luglio) ovviamente interpretata in maniera esclusiva, con riferimento solo ai casi personali.

“Tra l’immobilismo di Caldoro e il decisionismo di De Luca non ho dubbi e scelgo il secondo”: pare pronunciata oggi, questa frase, risale invece a maggio 2015 e segna non solo il disvelamento di Mazzoni ma anche quanto sia immobile il panorama politico.
La piccola differenza è che stavolta l'ex deputata torna ad affrontare in via diretta l'esame delle urne, come non le accadeva dal 2009 (120.000 preferenze la condussero a Bruxelles).

Ma in tema di sostegno, dapprima, e partecipazione attiva, dopo, non va omessa la recentesi parentesi beneventana, tale di nome e di fatto per la breve durata: nel 2016 quella “verità” sopra evocata da De Luca la individua nel tentativo, riuscito, di Mastella di farsi sindaco del capoluogo sannita: le torna in dote, a Mazzoni, la carica di vicesindaco con delega ai rapporti con le istituzioni europee, nazionali e regionali, alla programmazione comunitaria e fondi europei, alla legalità e trasparenza.
Se ne va, dimettendosi, un anno dopo (giugno 2017), all'acme di contrasti col primo cittadino d'estrazione ceppalonese, salutando su whatsapp la Giunta con un “buona vita a tutti” ed entra nuovamente nel tunnel di un anonimato che evidentemente appare come una condanna, per riemergere ancora in prossimità di un appuntamento elettorale, il rinnovo del parlamentino campano.

“Venti anni fa feci diventare consigliere regionale Erminia Mazzoni, che neppure conoscevo. L'ho indicata vicesindaco senza che avesse presentato alcuna lista a mio sostegno”, ebbe a dichiarare il sindaco Mastella (leggi sul Vaglio.it). “Di norma chi è miracolato è grato. Non chiedo gratitudine ma l'irriconoscenza gratuita e altezzosa è una dote costante che pensavo, sbagliando, si fosse consumata nel tempo. Purtroppo, chi nasce tondo non muore quadro”.

Certo che la politica, oltre che 'virale', è impagabile quando propone certi snodi di ritorno: c'è da augurarsi, infatti, un qualche appuntamento di campagna elettorale qui nel Sannio, con assieme il bi-presidente in pectore Vincenzo De Luca seduto fra la Mazzoni, capolista di Campania Libera (a Napoli), comunque bandiera locale, e Mastella, l'ispiratore di “Noi Campani”, anch'egli bandiera locale. Due bandiere che, nonostante il vento soffi da direzioni diverse, tornano a sventolare dalla stessa parte...