Ancora una volta a Benevento "le opposizioni" hanno consentito al sindaco Mastella di andare avanti

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Nel dir di cronaca della seduta del Consiglio Comunale di Benevento di ieri lunedì 27 luglio, qualche organo di informazione locale, con quel pizzico di faziosità che non guasta al proprio modo di sentire politico camuffato a viva forza dietro la patina dell'oggettività, ha indicato nelle consigliere comunali Annamaria Mollica e Giuliana Saginario le due 'ingenue' che hanno permesso – garantendo il numero legale - si tenesse il civico consesso per la discussione dei due punti all'Ordine del Giorno seguenti quello, ovviamente trionfale (26 presenti, tutti favorevoli), del conferimento della cittadinanza onoraria al presidente del Benevento calcio Oreste Vigorito. Punti di rilievo economico, ma anche (soprattutto) politico perché legati strettamente alla vita dell'istituzione e agli indirizzi per menarla: il rendiconto di gestione 2019, il ripiano del maggior disavanzo degli Enti Locali.

Ora: facile sarebbe il ricorso alla leggerezza d'un sorriso nel ricordare, ad esempio, quanto ferrea sia stata l'opposizione del M5S all'amministrazione mastelliana. E dunque divertirci e divertire l'opinione pubblica col paradosso dell'averne favorito la sopravvivenza in un passaggio davvero complesso del suo mandato: non a caso le approvazioni di cui sopra sono avvenute con un numero di voti a favore (16) che ne hanno sancito essere minoranza comunque di governo grazie alla minoranza di opposizione.

Ancora: facile sarebbe il ricorso alla leggerezza d'un sorriso nel ricordare, ad esempio, quanto si sia battuta, anche contro la sua (ex?) maggioranza, la (fu?) mastelliana Giuliana Saginario nel far valere un principio di democrazia opponendosi alla modifica di un Regolamento comunale che abbassava (come è accaduto poi) l'asticella delle presenze nella votazione sul bilancio di previsione. E dunque, per divertirci e divertire l'opinione pubblica col paradosso dell'aver favorito il calo di democrazia con la sua stessa presenza permettendo l'approvazione di un provvedimento a una minoranza proprio lei che era addirittura per una maggioranza ancor più qualificata.

Giochi di parole a parte, però, il vero, unico dato politico è la capacità di galleggiamento del sindaco Mastella, sempre al governo nonostante sia saldamente minoranza. Che tale capacità sia legata all'insipienza istituzionale di consiglieri a rotazione poco importa: va riconosciuto che il sindaco, forte della sua esperienza, è di gran lunga spanne al di sopra dei suoi attuali colleghi. E dovesse cadere, cadrà stando in piedi comunque: qui il limite (micro) storico della classe politica che Benevento si ritrova, oggi.