Mastella fa già il padrone e presenta il conto al PD sannita: o restate in aula a Palazzo Mosti o lascio il centrosinistra

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Le conferenze stampa che presentano liste e candidati in vista di una qualsiasi competizione elettorale hanno tutte il medesimo, comprensibile canovaccio: declamare la qualità del proprio prodotto. Quando però quest'ultimo è il frutto di un percorso tanto tortuoso quanto paradossale è lecito prestare una maggiore attenzione: magari viene fuori davvero qualcosa di nuovo... E' andata proprio così con “Noi Campani”, l'ennesimo marchio di fabbrica del sindaco di Benevento Clemente Mastella. L'uomo di Ceppaloni è a sostegno stavolta del centrosinistra di Vincenzo De Luca in Campania, ma è oggetto dell'opposizione consiliare nella città capoluogo da parte del PD (il partito di De Luca), fra gli altri.

L'occasione politica fornita dalla corsa verso palazzo Santa Lucia a Napoli, pertanto, ha offerto – secondo cronache giornalistiche unanimi – uno spunto sannita di notevole interesse.

“Se il Pd beneventano contribuirà a far cadere l'Amministrazione comunale facendo mancare in Aula il numero legale, salta l'accordo politico a livello nazionale e regionale. Non vi chiediamo, ha detto rivolto ai consiglieri del Partito Democratico, di votarci il Bilancio, ma di garantire la presenza in Aula”: il testo, da Gazzetta di Benevento, esemplifica con chiarezza la situazione.

E si dovrebbe tradurre, nei fatti, con lo svolgimento dell'importante e ultimo Consiglio comunale dell'estate (31 luglio, palazzo Mosti) dove, complice la improvvida modifica - votata dalla maggioranza - dell'articolo 89 del Regolamento comunale, approvare il Bilancio di Previsione non dovrebbe costituire un problema anche per una maggioranza allo stato ridotta a 16 esponenti, ovvero una minoranza di fatto (secondo quanto venuto fuori dalla precedente seduta del 27 luglio). Il vero scoglio è farsi trovare almeno in 17 in aula.

L'attesa dunque è stimolante per tutti i modesti osservatori delle cose politico/amministrative, anche perché “l'invito” mastelliano poco si armonizza con pensieri e parole dei più rappresentativi esponenti del PD locale, che per bocca o del deputato De Caro o del segretario cittadino De Lorenzo o anche dell'ex competitor Del Vecchio (leggi ad esempio sul Vaglio.it) hanno sempre ritenuto di separare nettamente la via per Napoli da quella battuta a Benevento, dove per il PD è “opposizione” la parola d'ordine.

Giova in conclusione ricordare che appena qualche giorno fa, nel corso della seduta consiliare che ha visto anche l'assegnazione della cittadinanza onoraria al presidente del Benevento calcio Vigorito, i consiglieri del centrosinistra sono stati concludenti, uscendo dall'aula per far venir meno il numero legale (blitz fallito causa le consigliere comunali Mollica e Saginario rimaste in aula, leggi sul Vaglio.it).

Ora c'è questa novità che mette ancora alla prova i consiglieri PD, ne dovrebbe saggiare l'autonomia (ma i precedenti parlano chiaro; opposizione...) ed evitare che comincino a lisciare gli specchi per arrampicarsi sopra il 31 luglio.

E per dire del clima di scompiglio, ormai, è sufficiente leggere la nota del capogruppo PD a palazzo Mosti Francesco De Pierro, immediatamente diramata dopo l'ultimatum di Mastella (clicca per leggerla sul Vaglio.it): adesso chiede lumi e per iscritto, con ogni probabilità per non rimanere 'impiccato' ad alcuna decisione e lasciarci, da solo, le penne politiche. Gli è poi arrivata una prima risposta, quella del segretario cittadino del PD, Giovanni De Lorenzo: la linea non cambia, domani in Consiglio nessuna stampella a Mastella. Ha preferito tacere Valentino...

Guardando ai fatti, parlare di anime alla deriva e lacerate, in questo Partito Democratico, avrebbe dovuto essere il vero tema fondante dell'Assemblea provinciale convocata per l'avvio di agosto...