'Movida', nuova Ordinanza di Mastella, il Robin Hood che toglie il sonno ai residenti e dona assembramenti agli esercenti

- Politica Istituzioni IlVaglio.it

Torna ad esprimersi attraverso un'Ordinanza, il sindaco di Benevento Clemente Mastella, quella prot. 74145 del 31 luglio 2020 avente ancora ad oggetto la cosiddetta 'movida'. Fa seguito, o per meglio dire: corregge nuovamente, quella del 22 luglio, prot. 71415 (leggi sul Vaglio), peraltro a sua volta sotoposta a ulteriore correzione. Testi identici, ma "consueta" variazione inerente gli orari. Se quella appena ricordata del 22 luglio venne emendata poco dopo essere stata emessa, spostando le lancette dell'orologio di chiusura notturna nei giorni dalla domenica al giovedì da mezzanotte all'01.00, ferma restando la chiusura alle 2 di notte nei fine settimana nonché prefestivi e festivi, quest'ultima ordinanza (il cui testo integrale si legge di seguito) diventa ancora più 'hard' negli orari, con buona pace delle esigenze opposte che intende contemperare. E la bilancia pare proprio pendere verso lo svolgimento delle attività commerciali piuttosto che verso la tutela della quiete e della salute pubblica.

Insomma, il sindaco di Benevento riesce in questo modo a fare di un suo provvedimento un ossimoro istituzionale, vestendo i panni di un Robin Hood alla rovescia che toglie il sonno ai residenti per offrire un più ampio margine di tempo agli assembramenti e alle esigenze di cassa degli esercenti: perché rimodella ancora una volta il calendario delle chiusure, stabilendo che dal lunedì al giovedì le saracinesche possano essere abbassate non più all'una bensì alle 2 di notte; e di conseguenza, inglobando a questo punto anche la domenica nel fine settimana (che diventa 'lungo'), negli altri giorni (e prefestivi e festivi) alle 3 di notte. In entrambi i casi uno slittamento in avanti di sessanta minuti, fino al 4 ottobre.

Come sempre, è superfuo ogni altro commento che non sia un moto di ordinaria assuefazione a questo zigzagare in cerca di consensi e approvazioni in danno di fasce elettoralmente deboli. Questo il testo dell'Ordinanza ultima in ordina di tempo (forse...):

"premesso che: - alcune aree del territorio cittadino, specie nelle serate del sabato e nei giorni prefestivi nonché nelle notti successive, costituiscono abituale ritrovo di numerosissime persone, prevalentemente di giovane età, che affollano strade e piazze richiamate dai numerosi esercizi e locali pubblici esistenti nella zona; - l'animazione e la frequentazione di locali ed esercizi pubblici (c.d. movida), benché non possano essere viste, di per sé, con disfavore, presentano tuttavia riflessi negativi in termini di circolazione veicolare e parcheggio, di igiene urbana, di quiete pubblica, di fruibilità di infrastrutture pubbliche e spazi pubblici;

considerato che gli inconvenienti di cui in premessa hanno destato le rimostranze dei residenti nelle aree interessate; altresì che dal descritto fenomeno discendono inevitabilmente affollamenti e assembramenti tuttora vietati, nonché l'inosservanza della prescritta distanza interpersonale di almeno un metro;

ritenuto di dover arginare la concentrazione di persone in aree pubbliche nell'intento di limitare il conseguente pregiudizio al decoro e alla vivibilità urbana, oltreché di mitigare il rischio di una recrudescenza dell'epidemia da COVID-19 che non risulta ancora completamente debellata;

visto il Verbale della seduta del 29/07/2020 della Commissione Attività Produttive assunta la prot. 73487/2020;

ritenuto di dover ponderare i contrapposti interessi allo svolgimento delle attività commerciali e alla tutela della quiete e della salute pubblica;

visti i DPCM e i DD.LL. vigenti in materia di Covid-19, in particolare, l'art. 1 del decreto legge n. 33 del 2020, a mente del quale "(omissis) 8. E' vietato l'assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico (omissis);

vista l'Ordinanza del Presidente della Regione Campania n.62 del 15/07/2020;

visto il TUEL 267/2000;

ordina

Ai titolari di esercizi pubblici e commerciali, anche di natura temporanea e ambulante, ai titolari di attività artigianali con vendita di alimenti, ai circoli privati e agli organizzatori di manifestazioni in luogo pubblico siti sul territorio cittadino, nel periodo dal 31 luglio a domenica 4 ottobre 2020, la cessazione delle rispettive attività nei seguenti giorni ed orari:
• dal lunedì al giovedì alle ore 02 del giorno successivo;
• il venerdì, il sabato, la domenica e i giorni prefestivi e festivi alle ore 03 del giorno successivo.

Agli stessi è fatto obbligo:
di osservare i limiti di emissioni sonore prescritti dalle vigenti leggi e regolamenti;
di vendere e somministrare bevande di qualsiasi tipo in appostiti bicchieri monouso, con esclusione quindi della vendita in bottiglie di vetro o in lattine metalliche;
di provvedere alla raccolta differenziata dei rifiuti derivanti dall'attività svolta mediante appositi contenitori e di lasciare l'area pulita al termine delle manifestazioni, così come previsto dalle Ordinanze Sindacali disciplinanti il Servizio di raccolta dei rifiuti urbani in ambito comunale.