PD e Patto Civico salvano ancora Mastella. Il sindaco di Benevento signore assoluto del Consiglio Comunale

- Opinioni IlVaglio.it
Clemente Mastella
Clemente Mastella

In politica li ricordano tutti “i Responsabili”, con tanto di iniziale maiuscola. Sono coloro i quali diranno di avere nel mirino sempre l'interesse pubblico e, anche in maniera indiretta, sono coloro i quali – paradossalmente pur nella contrarietà dell'opinione – favoriranno il meccanismo, di 'Regolamento' in questo caso, perché si giunga a una decisione che avrà, come effetto collaterale, il perdurare della loro presenza nei ruoli istituzionali.

In sintesi, il Consiglio comunale di Benevento del 31 luglio (sessione di bilancio e determinazione delle imposte locali) – quello per il quale Mastella ha richiesto che fosse garantita la presenza in aula del Pd (leggi sul Vaglio.it) - si è potuto tenere perché è stata valicata l'asticella del numero legale, unico vero impedimento 'tecnico' affinché potesse continuare ad esercitarsi il governo della minoranza.

Le stampelle (i responsabili) di circostanza le hanno fornite Patto Civico ancora con Saginario, come il 27 luglio scorso, che – ha scritto Lab Tv, “è rimasta in aula ma questa volta in concerto col resto del Patto Civico“, e il PD, con il capogruppo De Pierro, Del Vecchio e Lepore (le due componenti 'colpevoli' di aver garantito lo svolgimento della seduta hanno poi inteso scambiarsi reciprocamente accuse per meglio lasciar comprendere all'esterno il senso dello spettacolo politico).

Il capitolo-Saginario, di recente transitata nel Patto Civico, è curioso assai ma comunque permette la lettura dell'opacità della formazione cui si dice appartenga, adesso. Dopo il 27 luglio ed il blitz fallito uno 'storico' componente del Patto, Vincenzo Sguera, ebbe a scrivere in una nota stampa: “Sulla scelta della collega Saginario, da pochi giorni transitata nel gruppo 'Patto Civico', siamo sorpresi ed attendiamo di conoscere le ragioni che l'hanno spinta ad assumere posizioni contigue alla maggioranza, pur avendo scientemente e consapevolmente deciso di entrare a far parte di una compagine di opposizione”.
Se qualche giorno fa Saginario seminò un indizio, possiamo giudicare 'prova' quella offerta il 31 luglio?

In attesa di riscontri da Sguera, o Scarinzi, o Paglia, l'opinione pubblica s'accontenta di non capire dove si colloca il Patto Civico. O meglio, di capire come viene declinata la politica a Benevento.

Quanto a De Pierro, e gli altri (in sostanza è il Pd), beh... formalmente ha ritenuto di seguire l'indicazione del segretario regionale, Leo Annunziata, che ha parlato di “alleanze politiche a tutti i livelli”, compresi dunque quelli territoriali.

C’è “il leggero particolare” della premura con cui segretario provinciale (Valentino) e coordinatore cittadino (De Lorenzo) hanno risposto alle sue sollecitazioni del giorno prima relativamente al comportamento da tenere in aula: “In riscontro al chiarimento richiesto, si richiamano le posizioni unitarie del partito ben note al capogruppo De Pierro”, queste le parole di Valentino apparse una eco di quelle di De Lorenzo, secondo cui la linea cittadina doveva restare “ferma e coerente” secondo il chiaro deliberato della Direzione Provinciale del Partito Democratico assunto all'unanimità all'inizio dello scorso marzo: il Partito Democratico di Benevento è alternativa e non aiuterà il sindaco Mastella e la sua amministrazione”.

Insomma, l'opinione pubblica beneventana e sannita può o no essere indotta a pensare che entrambi, Valentino e De Lorenzo, siano stati clamorosamente ignorati dal consiglieri comunali del loro partito?
E se la risposta è sì (come lo è...) qual è il comportamento da assumere per due dirigenti trattati così male oppure verso dei consiglieri comunali del partito che fanno un po’ come gli aggrada?
Domande retoriche, ma altrove! A Benevento, in questo grottesco PD, probabilmente sarà come se nulla fosse accaduto…