Mastella fa del Comune di Benevento ciò che vuole (data l’opposizione assecondante): rinomina Giorgione in Giunta 4 anni dopo averlo cacciato

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Gerardo Giorgione
Gerardo Giorgione

Mastella è un problema per la città di Benevento, ma non è il solo. Gli fanno gioco e compagnia i politici di questa città, nonché gli eletti in Consiglio Comunale. Nemmeno si è spenta l’eco dell’ultimo salvataggio alla sua traballante maggioranza - per merito di alcuni consiglieri della cosiddetta opposizione che gli hanno garantito ieri il numero legale in Consiglio, consentendogli di approvare il bilancio preventivo dell’Ente (e quindi la prosecuzione della consiliatura) - che oggi il ceppalonese che guida Palazzo Mosti ne ha fatto un’altra.

Ha cacciato l’assessore Antonio Reale (rimasto in Forza Italia, a differenza sua e della moglie senatrice Alessandrina Lonardo che ne sono da poco usciti) e l’ha sostituito con Gerardo Giorgione, che fu primo eletto dei berlusconiani alle Comunali del giugno 2016.

Per questo successo, Mastella lo nominò assessore, ma dopo soli due mesi, ad agosto 2016, lo cacciò dalla Giunta per un post, apparso sulla pagina facebook dell’assessore, di contenuto razzista e insultante la moglie di Matteo Renzi. Giorgione provò a giustificarsi, dicendo che quel post era stato pubblicato a sua insaputa, ma Mastella fu irremovibile, così dichiarando: “Quel post è tremendamente offensivo, inaccettabile e inconcepibile. E' l'esatto opposto della mia politica, della mia storia, del mio pensiero e della linea dell'amministrazione che mi onoro di guidare. Non so come sono andate le cose ma, immediatamente, ho deciso di revocare la delega all'assessore Giorgione in attesa che si chiarisca questa incresciosa vicenda”.

Il chiarimento di Giorgione non lo salvò e Mastella lo sostituì, un mese dopo il 14 settembre 2016, proprio con l’allora capogruppo di Forza Italia Reale che oggi ha mandato via dalla Giunta. Cliccate e leggete qui l’articolo del Vaglio.it di allora.

Delle due l’una: 1) Mastella ha cambiato idea e dunque quel post sui neri e la moglie di Renzi, per usare le sussiegose parole di allora del sindaco, quel post non è o non è più “tremendamente offensivo, inaccettabile e inconcepibile”; non è o non è più “l'esatto opposto della politica, della storia, del pensiero e della linea dell’attuale sindaco e dell'amministrazione che si onora di guidare”.

Oppure 2) la motivazione usata allora era strumentale, mera forma: la sostanza era voler allontanare il neo nominato assessore; per cui tornando di nuovo utile oggi la sua presenza in Giunta – per motivi che solo Mastella sapeva 4 anni fa e sa oggi – ha rinominato Giorgione.

Che poi Giorgione, dopo essere stato cacciato a due mesi dalla nomina dalla Giunta, accetti 4 anni dopo di esservi riammesso - con una delega meno importante e a 9 mesi dalle nuove elezioni comunali - è storia pure significativa in sé.

Mastella fa e disfa e disfa e fa, insomma, perché glielo si consente, che si sia stati eletti con lui e per lui in maggioranza o che si sia stati eletti all’opposizione per contrastarlo, e non per fare da salvagente come abbiamo visto ieri in Consiglio Comunale, e non è stata certo la prima e unica volta.
Ogni ulteriore commento pare superfluo. La vicenda urla da sola.
Di seguito la nota dell’ufficio stampa del Comune di Benevento che ha annunciato la sostituzione in Giunta Comunale: Il sindaco Clemente Mastella con provvedimento n. 74194/2020 ha disposto la revoca dell’assessore Antonio Reale e la nomina ad assessore di Gerardo Giorgione, al quale sono state attribuite le deleghe: alle politiche ambientali, al ciclo dei rifiuti ed alla raccolta differenziata, alle politiche energetiche e risorse alternative, al cimitero con riguardo alla programmazione e servizi cimiteriali, al decoro urbano, verde pubblico e ai parchi.