Mastella dopo essersi vantato annuncia il nuovo caso di Covid-19. Il virus impone massima cautela anche nelle parole

- Politica Istituzioni di Carlo Panella

Chissà se dipende dal suo subito abortito desiderio di fare il giornalista, mestiere lasciato perdere da giovane per dedicarsi alla più appagante, e tuttora non soddisfatta, professione di politico, ma Mastella (sindaco pro tempore di Benevento) non resiste proprio al desiderio di “dare per primo una notizia”. O forse, come ricordiamo, noi “diversamente giovani”, ciò potrà dipendere anche solo dal fascino che creava (a noi bambini dei paesi) la oramai mitica figura del banditore, colui che per strada proclamava i pubblici bandi, preceduto da un penetrante suono di tromba. Chissà…

Quel che è certo è che Mastella, anche oggi, “sulla sua personale testata”, la pagina di facebook, ha scritto questo post: ”Un nuovo contagio dalle nostre parti in provincia. Non si scherza. L’allerta deve essere costante. Voglio dare un consiglio alle persone anziane ed ai loro cari. Per chiunque abbia badanti rumene, moldave, bulgare, e che siano tornate da fine giugno dai loro Paesi di origine, obbligatele a farsi il tampone. Il caso in questione della nostra provincia pare dipenda dal contagio della badante. Sia chiaro, nessun atto discriminatorio nei confronti di chi sta con le persone anziane cui vogliamo bene. Ma spingerle a fare il tampone è necessario”. La scusa non richiesta in genere è un’accusa manifesta, ma non è di questo che qui vogliamo parlare. Torniamo alla notizia.

Solo qualche ora dopo il post sul social network è giunta ai giornali la comunicazione del ‘S. Pio’ che ha dato luogo ufficiale a una notizia seria, emersa invece inizialmente tra una foto con moglie e magliette di squadra di calcio femminile e un nuovo annuncio di querela a un giornalista di cui il ceppalonese chiede la radiazione dall’Ordine per, letterale, “immoralità giornalistica”.

Inutile attendere notizie dall’ASL, che pure qualche dovere informativo verso la cittadinanza sannita ha: è stata così avara di informazioni in piena pandemia, figurarsi settimane dopo aver annunciato “il Covid free”, oggi di sabato, il 1° agosto... L’ultima notizia sul sito risale appunto al 27 giugno 2020.

I giornali oggi hanno poi lavorato sul post di Mastella e scoperto che trattasi di un’ottuagenaria di San Giorgio la Molara che sarebbe stata contagiata dalla badante (stando al ‘pare’ del ‘collega Mastella’, probabilmente proveniente di uno dei pesi dell’Est da lui citati. La famiglia della contagiata è stata messa in quarantena.
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Ottopagine a chiosa della notizia proveniente da San Giorgio la Molara ha scritto: “Dopo diverse settimane, dunque, il Sannio perde il primato di provincia Covid free”. E queste parole ci hanno subito riportato alle altre in merito di due giorni fa del sindaco di Benevento, stavolta nelle vesti di capo partito alla presentazione dei suoi candidati alle Regionali, come riportate da Anteprina 24: “Da destra e sinistra provano a farmi cadere? Benissimo, li sfido a sfiduciarmi. Nel caso, non ci sarebbe nessun dubbio sulla mia candidatura. Ho portato il capoluogo ad essere una delle pochissime città italiane ‘Covid Free’. Se qualcuno vuole lasciare la gestione di una possibile seconda ondata di Coronavirus a un commissario può farlo tranquillamente. Io altrettanto serenamente attenderei il giudizio degli elettori… “. Nessuno poi lo ha sfiduciato, com’è noto figurarsi se i consiglieri comunali di opposizione, per essere coerenti con il mandato elettorale ricevuto, metteranno a rischio anche il proprio scranno a Benevento… Ma pure questa è un’altra storia, vecchia e semiseria.

Quella che invece non deve essere passata sotto traccia è l’incredibile affermazione del nostro: “Ho portato il capoluogo ad essere una delle pochissime città italiane ‘Covid Free’ “. Ovviamente non è vero, San Rocco da Montpellier – per chi crede - avrebbe potuto avere questo potere taumaturgico di liberarci dalla peste del 2020, e non Clemente da Ceppaloni ! Che nella circostanza ha fatto solo il sindaco nulla incidendo – ovviamente, senza meriti e senza colpe - sulla diffusione e sulla cessazione del contagio.

Sull’argomento Covid 19 Mastella, però, deve essere più cauto e più preciso. Ad esempio ricordandosi sempre e non dimenticandosi mai dei beneventani e sanniti morti per il coronavirus e di tutti quelli che si sono ammalati e fortunatamente l’hanno scampata, prima che la “fortuna” di questa terra di essere ai margini delle grandi correnti di persone e cose, l’autodisciplina dei cittadini beneventani nel lockdown e gli interventi sanitari operati sul territorio, più o meno tempestivi e adeguati (c’è un inchiesta della magistratura in atto) lentamente portassero il capoluogo e il Sannio a essere Covid free. Mastella, come gli altri primi cittadini sanniti, ha solo fatto quello che i sindaci devono fare in questi casi, ha dato una mano. Non “ha portato il capoluogo” da nessuna parte, figurarsi se lontano dal contagio.
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Questo a voler valutare seriamente la vicenda Covid 19 come il dramma patito a Benevento e nel Sannio impone vada trattato. Perché a voler soltanto per un attimo chiosare questa rivendicata, straordinaria capacità salvifica del sindaco, gli si dovrebbe comunque intimare prudenza. Non ha nemmeno finito Mastella di attribuirsi il merito del Covid free che all’ospedale di Benevento il virus è ricomparso. Beh, rammenti, nella città delle Streghe la superstizione non è mai debellata. Ci vada piano in futuro su certi vantamenti, a farsi cattiva fama è un attimo…