L'Unione Sportiva Rugby Benevento piccata per le critiche subite non risponde nel merito e reagisce offendendo il direttore del Vaglio.it

- Opinioni IlVaglio.it
Il Presidente dell'US Rugby Benevento Rosario Palumbo
Il Presidente dell'US Rugby Benevento Rosario Palumbo

Dall'U.S. Rugby Benevento riceviamo e pubblichiamo con annessa replica del direttore del Vaglio.it.
Il Presidente e tutto il Consiglio Direttivo dell’U.S. Rugby Benevento sono costretti a manifestare il proprio disappunto per un articolo inconsulto apparso su “IlVaglio.it”, volto ad offendere tutte quelle persone di buona volontà che, quotidianamente, lavorano gratuitamente nei vari settori dell’U.S. Rugby Benevento.

La grande famiglia del Rugby, ad oggi, probabilmente ancora la piu' numerosa e prestigiosa della citta', è stata sempre pronta ad accogliere tutti coloro che possono dare il loro tempo, la loro disponibilità ed il loro contributo per accrescere i valori universali di questo sport. Gravi, le illazioni di chi pontifica, a mo’ di Pietro l’Aretino, senza essere mai venuto negli ultimi anni, benche' piu' volte invitato, nelle strutture del Campo Pacevecchia per conoscere la situazione e le innumerevoli "quotidinane" problematiche della Società. Ogni giorno allenatori, dirigenti, atleti, genitori offrono il loro tempo per portare avanti, non solo l’U.S. Rugby Benevento, ma l’individuo con la propria centralità; si lavora con impegno e dedizione per crescere i vari Furno, Canna e Cioffi, ma, principale obiettivo della Società, e' quello di far diventare tanti ragazzi cittadini seri e responsabili. Questo sport è differente. Non è omologato a tante altre tipologie sportive, non fosse altro perche' interamente fondato sul volontariato. Siamo professionali, ma non professionisti.

Risulta strano che, il Direttore inizi ad interessarsi ora alle vicende societarie, atteso che, negli ultimi due anni, non ha ritenuto opportuno evidenziare alcun evento e/o risultato sportivo delle nostre squadre, men che meno occuparsi delle gesta dei nostri atleti (numerosi) impegnati a livello internazionale. Ecco perché la società è sbigottita da questa stampa locale che senza cognizioni e senza un'indagine seria sul campo si permette di accusare l’U.S. Rugby Benevento di sottomissione. Comunque, proprio perché l’esercizio della memoria è un dovere etico, ci sembra strano che il Direttore non ricordi che la carica di Presidente Onorario, ma anche quella di Presidente, sin dagli anni 80, è stata anche assegnata a figure politiche o imprenditoriali esterne al mondo del rugby. Probabilmente, gli erano piu' simpatiche.

Il Presidente e tutto il Consiglio Direttivo confermano con forza ed onore la scelta fatta dall’assemblea, cioè quella di assegnare la presidenza onoraria all’Avv. Oreste Vigorito in quanto Uomo di sani valori sportivi e amante dello sport pulito, prerogative che l’accomunano all’U.S. Rugby Benevento. Rammentiamo al Direttore che la famiglia Vigorito è arrivata a Benevento grazie al rugby agli inizi degli anni 2000.
Ringraziamo l’Avv. Oreste Vigorito che in questi ultimi anni ci è stato vicino, in questo particolare momento economico, ed ha contribuito e supportato lo svolgimento delle attività dando la possibilità a tanti mini atleti di avvicinarsi al mondo del Rugby. E' d'obbligo, a questo punto, chiedersi come mai, in questi anni, il Direttore, con la sua prestigiosa testata, non abbia fatto una campagna di sensibilizzazione, presso tutti gli imprenditori sanniti, di supporto alle varie attività sportive sannite.

Rassicuriamo il Direttore, le radici al Campo Pacevecchia sono saldamente piantate, solo che c'e' un vento nuovo, che siamo certi, ci portera' lontano.
Benevento 08.08.2015
US RUGBY BENEVENTO

La replica del direttore del Vaglio.it
Offensiva nei miei confronti è chiaramente questa lettera del "Presidente e di tutto il Consiglio Direttivo dell’U.S. Rugby Benevento", spedita in risposta a un mio articolo pubblicato ieri e che qui linko (cliccare per leggerlo). Articolo, il mio (critico su una scelta, pubblicizzata dell'U.S.), che, evidentemente, non offende alcuno e tesse anzi le lodi della lunga storia dell'U.S. e del mondo del rugby.

E che si conclude con una domanda cui, nella replica odierna, i dirigenti dell'U.S. non danno risposta. La ripropongo: perché non si sono limitati ai reciproci vantaggi di un rapporto di sponsorizzazione con Oreste Vigorito, ma hanno invece offerto, con deferenza (che peraltro, copiosa, ancora promana in questo loro scritto), allo sponsor anche la presidenza onoraria, nella solenne circostanza del 50° della fondazione della società?

A mio avviso questa andava data ad altri protagonisti di questa lunga storia di rugby. Nemmeno su questo aspetto, in replica, c'è un rigo.
La presidenza onoraria la merita molto di più Franco Ascantini che Oreste Vigorito, e ho specificato abbondantemente il perché. Perché per voi dirigenti è valso il contrario?

Alle offese, anche gravi, fattemi dal presidente e da tutto il Comitato Direttivo (di scrivere in modo addirittura inconsulto, di pontificare, di essere stato io a offendere le persone dell'U.S., etc....) non replico. Non scendo a questi livelli per stile e lunga pratica professionale (e anche perché sul terreno dell'offesa personale sicuramente perderei con chi si è appena dimostrato così capace...).

Ci sono un paio di cose che però vanno dette a fronte della temerarietà e dell'aggressività, riversate a piene mani.
1) Posso capire l'inconsapevolezza di qualche parvenu, ma davvero è incredibile che si venga a censurare un'asserita mia ignoranza delle vicende dell'US Rugby Benevento!
Ne ho scritto personalmente fin dai tempi in cui qualche dirigente attuale andava alle elementari; ho frequentato, più volte a settimana, per oltre una decina d'anni la struttura di Pacevecchia da utente esterno, e lasciamo da parte le gare viste fin da quando si giocava al Meomartini.
Se qualcuno dei tanto arditi quanto improbabili miei censori proverà a cercare nelle sede dovrebbero esserci ancora copie del corposo volume che celebrò i 40 Anni dell'U.S., pubblicato, non per caso, dalla società editrice del giornale che fondai e che allora dirigevo. Libro che, con altri dirigenti e protagonisti tra cui Franco Ascantini, presentammo assieme e ufficialmente con l'U.S. Bneevento Rugby alla Villa dei Papi.

Per anni, sempre su quel giornale che dirigevo, c'è stata finanche una rubrica di rugby, assieme a tanti articoli nelle pagine sportive sul rugby a Benevento, sulle sue gioie e sulle sue traversie. Con "pezzi", talvolta, molto più duri e critici di quello mio di ieri. Ovviamente, senza che a nessuno dei dirigenti o dei tecnici di allora - e stiamo parlando di un periodo lungo più di vent'anni - venisse in mente di reagire come hanno fatto ora il presidente e tutto il Consiglio Direttivo dell'U.S..
Ma questo aspetto l'ho chiarito ieri nel mio articolo: il mondo del rugby di una volta era ben diverso dall'attuale...
L'accusa che mi fate di scrivere senza conoscere la materia U.S. Rugby Benevento, comunque, non mi indigna solo perché è veramente risibile: scripta manent (carta canta!).

2) Lascio perdere l'altra amena accusa che non potrei scriverne sul rugby a Benevento perché di recente non vengo più lì come prima.
Più seriamente e per amor di verità - al tempo di internet - va detto che sul Vaglio.it diamo conto puntualmente di quanto l'U.S. Rugby, l'altra società rugbistica IV Circolo e tutto il mondo del rugby comunicano. Compresi i positivi risultati a livello nazionale di qualche suo attuale o ex atleta.

Più rari, rispetto al passato, è vero, sono stati gli articoli di approfondimento: facciamo quel che si può, coi nostri mezzi limitati, ma sempre andando contro vento ...
Anche noi, del resto, possiamo operare grazie a qualche sponsor cui siamo molto grati, senza tuttavia nominarlo presidente onorario della società editrice...

Ma signor presidente e signori consiglieri tutti dell'U.S., qualche cosa però pure l'abbiamo scritta!
Ad esempio, il 12 gennaio scorso (cliccare per leggere), su una convenzione tra l'U.S. Benevento Rugby e una università privata, per l'uso della struttura di Pacevecchia che è pubblica, del Comune di Benevento, e che l'U.S. gestisce.
In quell'articolo abbiamo posto anche delle domande alle quali però, in sette mesi, né voi dell'U.S. né il Comune ha voluto rispondere... Chissà perché...
Stavolta però siamo stati più fortunati, con una risposta quasi in tempo reale e spedita anche al sito della famiglia Vigorito Ottopagine il quale, con stile, l'ha pure pubblicata...

Concludendo, valga per l'U.S. Rugby Benevento la rassicurazione che i toni di questa loro risposta lungi dall'indisporci, e ovviamente ancor meno dall'intimidirci, farà solo aumentare i nostri sforzi per cercare di informare ancora di più, così come abbiamo fatto anche ieri, sull'U.S. e quanto accade nel mondo del rugby.
Carlo Panella