"Nati per correre" a Sant'Agata dei Goti... ma innanzitutto per le polemiche al calor bianco

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La piccola curiosità d'agosto: Sant'Agata dei Goti non resterà senza una corsa a piedi nella sua geografia urbana. Per una gara che va, la Strasopportico, eccone una che viene, la Top Run. Che il Comune accompagna con uno specifico riconoscimento.
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Una breve nota stampa, pervenuta in redazione, informa qualche interessato lettore e sportivo di un appuntamento agonistico d'un certo rilievo programmato nella cittadina caudina nell'ultimo sabato di agosto. Appuntamento podistico sulla distanza dei 10,2 chilometri (8,5 le donne), per la precisione, impreziosito dalla collocazione oraria (partenza alle 21) e quindi dalla suggestione serale offerta sia dal percorso su cui si snoderà che dallo scenario naturale di Sant'Agata. E' la Top Run edizione 2015, a “numero chiuso”, cioè aperta solo a 50 concorrenti maschili e 15 femminili, quindi ad una élite della specialità (fa fede uno specifico ranking). La gara, che prevede anche piccoli premi in denaro ai primi cinque atleti e alle prime tre atlete della graduatoria finale (si va dai 100 ai 30€), gode del patrocinio dell'amministrazione comunale saticulana retta da Carmine Valentino. E siamo certi che gode anche di tutte le autorizzazioni previste.

Insomma, il calendario podistico cittadino in questo mese di agosto 2015 non è del tutto rimasto a secco di occasioni. Questa Top Run, infatti, ha sulle spalle anche il peso di un'assenza, quest'anno, per la prima volta dopo trentatré edizioni in fila, e per un presunto problema di iter organizzativo, non perfezionato. E' saltata così la Strasopportico, che si correva dal 1982 e che era in calendario domenica 2 agosto. Ed è saltata fra roventi polemiche, che sono giunte a tirare in ballo categorie impegnative, come “le elementari libertà civili”.

La memorialistica sul “fatto” è ampia.
C'è la presenza di Ottopagine (www.ottopagine.it/bn), i cui articoli dedicati alla vicenda sono chiari sin da titolo e commento:
a) Niente "Strasopportico". La delusione di Lubrano - Non si correrà la 34esima edizione della tradizionale gara podistica "per diffida del sindaco" (1° agosto)
b) Niente "Strasopportico". Le ragioni dell'amministrazione - Valentino: "La corsa non si terrà perché non sono state richieste le autorizzazioni" (1° agosto)
c) Niente "Strasopportico". Lubrano: "Ecco le richieste" - Il presidente della pro Loco esibisce tutti i documenti presentati per l'autorizzazione (2 agosto).

E c'è, oltre un intervento di Billy Nuzzolillo (“Una corsa per la libertà”, 1° agosto), la articolata riflessione culturale e politica di Giancristiano Desiderio sul blog Sanniopress (www.sanniopress.it):
a) Mi fa schifo (31 luglio)
b) La Strasopportico è dei santagatesi. Io corro (1° agosto)
c) La corsa dei liberi e le bugie che l'amministrazione racconta ai santagatesi (2 agosto)d) Lettera al Prefetto sulle libertà civili (7 agosto).
Tutto da leggere, ovviamente.
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Resta, in fondo, la curiosità dell'incrocio di circostanze, le 'porte scorrevoli' agostane di Sant'Agata in tema di podismo.
Da un lato la celebrazione di un appuntamento agonistico di fatto;
dall'altro il vizio di forma (o sostanza?) che interrompe una vera e propria tradizione, per giunta amatoriale, quindi 'popolare' (del popolo).

In entrambi i casi il tratto d'unione è l'amministrazione cittadina di centrosinistra a guida Valentino: certo con un corretto patrocinio vista la qualità sportiva della proposta (Top Run); con l'impiego, se vogliamo dar conto della ragione amministrativa, di una qual certa rigidità burocratica vista la qualità sociale della proposta (Strasopportico).