Appalti truccati a Benevento: il Gip Cusani ha attenuato le misure cautelari per Mancini e gli imprenditori. Confermate al Gip le accuse sulle tangenti

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Mancini e a sinistra l'ex sindaco Pepe
Mancini e a sinistra l'ex sindaco Pepe

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Benevento, Flavio Cusani, dopo aver sentito i 9 indagati nei giorni scorsi, ha attenuato, oggi, le misure cautelari da lui adottate il 27 giugno (clicca per leggere l'articolo del Vaglio.it in merito) nei loro confronti, su richiesta della Procura della Repubblica, al termine della prima fase dell'inchiesta detta Euroscopio.

Sono stati indagati imprenditori e un dirigente di Palazzo Mosti, per 5 appalti indetti e assegnati dal Comune di Benevento per la realizzazione di opere all'interno del Programma PIU Europa. Gare che, per la pubblica accusa, hanno visto la commissione dei reati corruzione e turbativa d'asta (clicca per leggere più approfonditamente quanto scoperto e denunciato dai magistrati).

Gli interrogatori non hanno attenuato il quadro indiziario e tuttavia l'aver risposto gli indagati imprenditori alle domande del Gip o l'aver presentato memorie, e l'essere stato sospeso dal servizio il funzionario comunale, ha consentito l'attenuazione delle cautele, se non la loro eliminazione.

Nello specifico il dirigente comunale Angelo Mancini è passato dalla custodia cautelare in carcere alla custodia presso il proprio domicilio.
Dagli arresti domiciliari all'obbligo di dimora sono invece passati gli imprenditori Giuseppe Pancione, Pellegrino Parrella, Antonio D'Addona, Mario Siciliano, Pietro Ciardiello e Guido Mastantuono.
Angelo Collarile e Fioravante Carapella, invece, i due imprenditori che con la loro collaborazione con la Procura hanno reso possibile l'emersione delle presunte corruzione e turbativa d'asta, hanno confermato le loro accuse anche al Gip, sono tornati in libertà.
Anche Angelo Pilla, già dal 27 giugno destinatario della misura più mite dell'obbligo di firma, è ora in libertà.

L'inchiesta, svolta dai carabinieri, stata condotta dalla sostituta Nicoletta e dal procuratore capo facente funzione Giovanni Conzo.