Il Sunia protesta per il mancato inizio dei lavori per la costruzione dei 52 alloggi destinati alle famiglia sfrattate di Benevento

- Solidarietà IlVaglio.it

Il SUNIA di Benevento, con una nota a firma congiunta di Paolo Iorio, responsabile enti locali, e Giuseppe Falzarano, segretario provinciale, denuncia, ancora una volta, i ritardi di Iacp e Comune di Benevento per la costruzione di 52 alloggi per gli sfrattati in contrada Capodimonte. I due hanno scritto: Nella mattinata di ieri 27 ottobre 2016 avrebbe dovuto svolgersi un confronto al tavolo tecnico convocato, su insistente sollecitazione del SUNIA e del Movimento lotta per la casa, per verificare i tempi di inizio della costruzione dei 52 alloggi, finanziati ai sensi del D.L. 159/2007 convertito nella legge n.222 del 29.11.2007 (legge ex- ministro Di Pietro), destinati alle famiglie colpite da sfratto per fine locazione.

Ebbene l’IACP di Benevento non si è presentato, ma il funzionario incaricato. con grosso ritardo e solo a riunione già abbondantemente iniziata da oltre un’ora, ha dato notizia di sé.

A parte le ovvie considerazioni che ognuno potrà fare su tale fatto, cresce con forza l’inquietudine nelle famiglie interessate al bando e che hanno prodotto domanda da oltre sette mesi, nelle altre famiglie che da anni sono appoggiate presso le ex scuole di San Modesto e Ponticelli e in tutte le famiglie che da anni partecipano ai bandi per l’assegnazione di alloggi ma non hanno alcuna assegnazione benché spesso in condizioni disperate e disperanti.

Come SUNIA da tempo stiamo pungolando sia l’IACP che il Comune di Benevento a fare ognuno con sollecitudine la propria parte che di seguito possiamo riassumere:

  • l’IACP provveda rapidamente a dare inizio ai lavori per i 20 alloggi di recupero da realizzare, in via Labruzzi di c.da Capodimante, già appaltati da oltre un anno e non ancora avviati. Quali sono gli inconvenienti che stanno ritardando l’inizio dei lavori? Di chi sono le responsabilità di tanto ritardo?
  • L’IACP espleti rapidamente il Bando per l’appalto dei 32 alloggi da costruirsi in c.da Capodimonte. Come mai tanto ritardo per un Bando Di Gara indetto fin dal 30.07.2014 per i lavori di costruzione di n°32 alloggi di edilizia sovvenzionata alla località Capodimonte nel comune di Benevento, con progettazione esecutiva dell’intervento con importo di € 3.959.114,49, con scadenza per la presentazione delle offerte al 10/10/2014? Quali sono gli inconvenienti che stanno ritardando l’inizio dei lavori? Di chi sono le responsabilità di tanto ritardo?

Ma che si aspetta la revoca di un finanziamento, dopo che per gli incredibili ritardi e responsabilità del Comune che ha più volte fatto spostare il sito dove costruire gli alloggi, che inizialmente dovevano esser costruiti a contrada Fontanelle ma poi definitivamente spostati a Capodimonte?

Intanto nel gioco di revoche e spostamenti di ritardi di progettazione ed altro, il finanziamento dagli iniziali 6 milioni e mezzo di euro si è ridotto di oltre un terzo ed ora basta solo per 52 alloggi. Ma che almeno si facciano questi! Meglio meno che niente in una città dove non si costruiscono case popolari da oltre 25 anni!

  • Il Comune espleti rapidamente il Bando di Concorso Speciale per l'assegnazione dei .52 Alloggi, pubblicato e con domande già presentate da oltre sette mesi! Come mai non si procede? Si tenga presente che gli alloggi non assegnati dovranno servire per affrontare, con successivo Bando Generale, la condizione delle famiglie appoggiate nelle ex-scuole di San Modesto e di Ponticelli e iniziare a dare prime risposte alle tante famiglia da anni parcheggiate nelle graduatorie! Che si aspetta?

Ecco nella riunione convocata ma rinviata a giovedì prossimo si sarebbe potuto mettere un punto di chiarezza su questi ed altri stringenti interrogativi!

Basta con i ritardi! Ulteriori rinvii non saranno più tollerati! Ognuno si assuma le sue responsabilità e svolga il proprio ruolo!

Subito dopo va affrontato una volta per tutte il drammatico problema delle occupazioni abusive, che vede contrapposte le famiglie degli aspiranti assegnatari da anni parcheggiate in graduatoria ad altre famiglie (anch’esse in condizioni di bisogno?) che vanno occupando le poche case popolari che si vanno liberando.

Non di rado sorge il fondato sospetto che anche la malavita operi in questo settore accaparrando o appropriandosi di alloggi popolari con la violenza ed in barba alle leggi ed assegnando le stesse a chi meglio offre? Non è tollerabile che ciò accada in barba alle istituzioni!

Chiamiamo anche il Prefetto a farsi parte attiva su questo problema, prima che il conflitto sfoci in azioni drammatiche di conflitto tra aspiranti assegnatari ed abusivi!