Atletico Brigante: "Non ci iscriveremo al campionato gestito dalla Figc"

- Solidarietà IlVaglio.it

"Non ci iscriveremo al campionato Figc": così il calcio che aggrega nel nome dell'antirazzismo, quel calcio pulito che va sotto il nome di "Atletico Brigante, con poche e lapidarie parole sintentizza una "decisione facile da prendere. Siamo tanti e diversi quindi trovare una sintesi non è mai semplice".

"Proviamo a spiegare brevemente - si legge nella nota diffusa alla stampa - i motivi di questa scelta. Per partecipare al campionato di terza categoria ci vogliono migliaia di euro (compresi quelli per il canone d’affitto mensile del campo, vista l’impossibilità di averlo gratis in città). Racimolarli tutti in tempo per una realtà come la nostra, totalmente autogestita e autofinanziata, è impresa ardua, nonostante il grande sostegno che abbiamo intorno. Il motivo principale non è quello economico. In due anni la cosa più bella è sicuramente stata il rapporto che abbiamo creato con tantissimi richiedenti asilo presenti sul nostro territorio e l’interazione che si è creata con le persone su ogni campo in cui andavamo. La nostra comunità meticcia è cresciuta sempre di più. Oggi giocano e si allenano con noi decine di migranti, la maggior parte dei quali, secondo le norme discriminatorie della Figc non avrebbe potuto giocare con noi, almeno non dall’inizio del campionato.

Abbiamo provato a chiedere una deroga sul loro tesseramento, in base anche ad altre esperienze esistenti in Italia (per esempio la Liberi Nantes di Roma), ma non ci è stata concessa, un po’ per ignoranza e un po’ per indifferenza. A noi non va più di vedere ragazzi che si allenano tutta la settimana, puntualmente sugli spalti ogni partita perché non possono giocare, in attesa che sia espletato tutto l’iter burocratico per il loro tesseramento. Per un italiano basta un documento di riconoscimento e il codice fiscale per essere tesserato. Basta inserire il tutto per via telematica e in 24 ore il tesseramento è fatto. Per un migrante il primo tesseramento invece deve passare per Roma a cui bisogna spedire: Certificato di residenza anagrafica, permesso di soggiorno con scadenza non inferiore al Gennaio 2017, dichiarazione di non aver mai giocato in una squadra nel proprio paese.

In un contesto di precarietà diffusa, di gestione affaristica dell’accoglienza, di razzismo di stato, mediatico e di strada, essere in possesso di questi requisiti non è semplice. Quindi puntualmente ci siamo trovati con una squadra forzatamente dimezzata. Nonostante le molte campagne fatte, per il momento i passi in avanti sono stati pochi e le regole rimangono queste ultradiscriminatorie. Insomma a noi non va davvero più di fare i salti mortali per poter partecipare ad una competizione del genere. Abbiamo sempre saputo con chi avevamo a che fare ma abbiamo provato ad ingoiare il rospo cercando di praticare un’anomalia dall’interno, ad alimentare una contraddizione … Ma quando non riesci a praticare una rottura che possa far cambiare le cose è anche giusto ragionare, provando a tornare sui tuoi passi e trovare nuove soluzioni.

Noi non vogliamo più spiegare ad un nostro fratello che non può giocare perché non ha un documento o perché per lui ci vogliono tempi infinitamente più lunghi per essere tesserato. Ci siamo stancati di essere compatibili ad un’idea di vita e di sport che non ci ha mai rappresentato. Non ce la sentiamo più di far parte di questo gioco. Continueremo a giocare a calcio ovviamente perché amiamo questo sport e perché è davvero uno strumento formidabile per stare insieme abbattendo frontiere e pregiudizi. Lo faremo allenandoci ogni settimana e provando a costruire un altro campionato con chi vorrà praticare questa nuova strada con noi (a tal proposito stiamo parlando con la Uisp e invitiamo chiunque sia interessato a partecipare ad un campionato amatoriale di contattarci perché tra poco ne vedrete delle belle). Ci teniamo a ringraziare tutte le persone che hanno partecipato alla campagna di autofinanziamento. Presto faremo una festa con una presentazione delle cose che faremo. Quei soldi serviranno a finanziare le molteplici attività che metteremo in campo.

Abbiate fiducia ancora in noi, contattateci, unitevi a noi".