Benevento e gli impianti sportivi comunali: dagli amministratori solo tanta melina

- Sport di Giovanni Festa

Ogni tanto c'è una qualche riunione di una qualche commissione consiliare del Comune di Benevento e bisogna dar atto a Gazzetta dell'emersione di questo fervore istituzionale dei nostri amministratori e soprattutto dei contenuti dei ristretti consessi civici. O meglio, dei 'non-contenuti'.

Come nel caso del recente ritrovo della Commissione Sport presieduta da Rino Caputo ed affollata da Enzo Lauro, Mario Pasquariello, Luigi Trusio, Luigi Ambrosone, Francesco De Pierro, Franco Pocino, Luigi De Nigris, come riferisce l'organo di informazione. Ritrovo nel quale sono state compiute davvero importanti scoperte relativamente alla gestione degli impianti sportivi di proprietà comunale, alle loro diffuse carenze (nessuno dei consiglieri a quanto pare prima d'ora ha fatto o seguito sport nelle strutture cittadine) e soprattutto alle convenzioni scadute con le società che gestiscono gli stessi e alle morosità nei pagamenti dei canoni annui. Che sarebbero state quantificate intorno ai 315.000 euro, spiccioli pubblici.

Le ultime parole ufficiali dell'amministrazione Pepe sul tema risalgono al 6 agosto 2013, per bocca dell’allora consigliere delegato allo sport Enrico Castiello, ora promosso assessore all'ambiente: “Le morosità da parte dei gestori degli impianti sportivi comunali vanno verificate singolarmente poiché per la maggior parte di esse, a causa di una complessa situazione venutasi a creare nel corso di questi ultimi anni relativamente a lavori effettuati (a volte non autorizzati ma occorrenti all’ottenimento di una agibilità in mancanza della quale non sarebbe stata consentita l’attività sportiva e agonistica), vi sono in atto delle vertenze giudiziarie e, conseguentemente, si è in attesa del giudizio per verificare l’esistenza o meno di un’acclarata morosità”.

Nessuna nuova da allora, ed evidentemente verifiche ancora in corso e/o nessun giudizio concluso: ma se si aspettano i tempi della burocrazia e/o della giustizia la problematica potrebbe restare sospesa ancora a lungo.Intanto, i nostri componenti la Commissione Sport pure avrebbero potuto rendere edotta l'opinione pubblica sullo stato dell'applicazione del Regolamento degli Impianti Sportivi del Comune licenziato, non senza fatica o incongruità nel testo, a giugno del 2013 dopo essere stato addirittura partorito come idea nella precedente amministrazione Pepe (assessore Ionico).

Ovviamente, tale celerità nella gestazione depone in favore della difficoltà attuale addirittura anche solo a parlare di regolamenti, rispetto dei pagamenti, regolarità nella gestione. Testimoni ancora le parole dell’ex delegato Castiello: “il settore Sport dell’Ente, in sinergia con i settori Patrimonio, Lavori Pubblici, Risorse Finanziare e con l’Ufficio Legale, anche alla luce del nuovo regolamento sulla gestione degli impianti sportivi approvato in consiglio lo scorso 5 giugno, sta fattivamente operando, nel rispetto di quanto previsto anche dalle normative vigenti in materia, per individuare adeguati soluzioni alla complessa e delicata problematica in oggetto”.

Se nella Commissione Sport riunitasi a novembre 2014 la complessa e delicata problematica nelle parole del consigliere comunale di opposizione Luigi De Nigris diviene un “percorso che è lungo ed articolato (iniziato) con l'intento di risolvere, come Commissione Sport, una problematica molto complessa ma al tempo stesso anche molto sentita”, ben si comprendono i progressi compiuti anno dopo anno.

Consola, anche ed infine, una valutazione del presidente Caputo resa sempre a Gazzetta: “Si è discusso sulla determinazione di avviare con il nuovo anno l'affidamento di queste strutture (dove ci sono morosità e convenzioni scadute, Ndr) mediante gara”: in pratica, si è discusso di cominciare ad applicare il Regolamento del giugno 2013.

E a proposito di nuovo anno, non sembri prematuro ricordare, visti appunto i tempi di reazione della macchina amministrativa e politica, che entro il 31 dicembre 2015 andrà adottato apposito regolamento per disciplinare la situazione relativa allo stadio di contrada Santa Colomba. Impianto rimasto fuori dal Regolamento comunale varato nel 2013 (senza alcun plausibile motivo): e se per il citato Regolamento proprio non si è proceduto a passi spediti, figuriamoci per l'impianto stralciato. Che è poi il più importante e quello in grado di avere una resa economica di maggiore impatto per il Comune, ma non bisogna mai celarsi la possibilità di qualche intoppo – sempre di calcio e tifo si parla, e dell'impasto di entrambi con la politica -. La comunità cittadina, che non è tutta tifosa, né politica, né imprenditoriale, s'augura di no.