Se solo la Giunta Mastella imparasse a scusarsi quando prende fischi per fiaschi... come quando ha scritto e detto che gli alluvionati avrebbero dovuto restituire quanto ricevuto per i danni patiti e non era vero

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Pasquariello e Mastella
Pasquariello e Mastella

L'antefatto, in breve davvero: alluvione (ottobre 2015); domanda per la concessione dei contributi a privati ed attività economiche e produttive (scadenza 29 settembre 2016); riunione in Prefettura a Benevento (22 settembre 2016); esternazione a mezzo stampa (23 settembre) dell'assessore Pasquariello: "E’, però, doveroso precisare che, a differenza di quanto appariva dai roboanti e ripetuti proclami effettuati negli scorsi mesi, non si tratta di un risarcimento a fondo perduto dei danni subiti bensì della possibilità di accedere a finanziamenti che, seppur a condizioni agevolatissime, dovranno in ogni caso essere restituiti"); polemiche varie (settembre-otttobre-novembre 2016) con il centrosinistra autore di una selva di comunicati stampa con tutto il suo stato, maggiore e minore ("nessuna restituzione...": ed è vero); approvazione dell'elenco dei soggetti privati ammessi a contributo (comunicato del Comune di Benevento del 3 novembre) in misura inferiore alle aspettative: -70%, a detta del centrosinistra (700 schede di danneggiamenti compilate, 170 o poco più le domande per il ristoro dei danni d aparte beneventani); tentativo dei mastelliani - fallito causa l'indisponibilità del centrosinistra (leggi l'articolo in merito del Vaglio.it) - di "una mozione bipartisan per chiedere la riapertura dei termini per la presentazione delle domande per ottenere il contributo per i danni subiti dall’alluvione" (4 novembre).
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E' dalle parole vergate da Giovanni Quarantiello che apprendiamo - finalmente e ufficialmente - la verità sulle parole, ricordate poco sopra, dell'assessore ai lavori pubblici della giunta Mastella Mario Pasquariello, da più parti ritenute quantomeno incaute. Ha scritto Quarantiello: "Vogliamo precisare, in primis, (bontà sua, Ndr) che l’assessore Pasquariello, tanto criticato dall’opposizione, ha divulgato, inizialmente, la notizia non corretta, avendola però appresa da rappresentanti di Governo, giunti in Prefettura per la questione alluvione. Ci chiediamo, dunque, per quale motivo non vengono colpevolizzati coloro i quali, mandati dal Governo, hanno dato una notizia distorta?".
(Quarantiello ricopre la carica di capogruppo consiliare di una formazione politica -"Lista Mastella"- senza alcun passato codificato e senza un lungo futuro, visto che il leader ceppalonese ha manifestato l'intenzione di smetterla, con la politica, dopo aver fatto per 5 anni il sindaco di Benevento).
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Riepilogo:
il comunicato stampa della Prefettura dopo quella della riunione è improntato ad una severa scansione dei fatti, senza commenti. In esso è stato scritto: "Sono state esaminate congiuntamente le disposizioni di dettaglio in merito a criteri, termini e modalità per la determinazione e concessione dei contributi e la presentazione della relativa domanda da parte dei soggetti privati"

i rappresentanti di Governo non sono specificati nella nota di Quarantiello;

i rappresentanti di Governo genericamente individuati da Quarantiello non hanno emesso alcuna nota stampa in conclusione dell'incontro in Prefettura;

il meccanismo per il ristoro dei danni (non elementare, invero) del credito di imposta non era sconosciuto ai rappresentanti di Governo essendo stato applicato in occasioni di sofferenza antecedenti l'alluvione di ottobre 2015: "La modalità di erogazione del contributo prevede il finanziamento agevolato con garanzia dello Stato e la corrispondente attivazione di un credito di imposta di pari importo (cedibile), che pone il finanziamento a totale carico dello Stato (stessa procedura attuata per il terremoto della pianura Padana del 2012)", si legge per esempio sul sito del comune di Lucca;

fatta la tara, quindi, resta la notizia non corretta diffusa da Pasquariello di cui parla Quarantiello, rendendo un (involontario?) servizio alla chiarezza e soprattutto confermando un atteggiamento di quest'amministrazione cittadina, usa a diffondere comunicati stampa a ripetizione per estraniare il cittadino-lettore dal contesto e tuffarlo in un intreccio vorticoso di parole-parole-parole e propaganda.
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Eppure, a pensarci bene, sarebbe bastata una umile, ordinaria, umana ammissione dell'errore da parte di Mastella e dei suoi collaboratori. Invece, resta la pervicacia di un certo tipo di politica, che - a dispetto dei corifei e delle difese organizzate, sempre a suon di comunicati stampa - sollecita solo un conseguente grado di (s)fiducia: negli uomini e nell'amministrazione cittadina.