La continua censura nei confronti di Mastella del gruppo 'Sfidiamoli', dopo aver invitato a votare Mastella...

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E' una vera spina nel fianco dell'amministrazione cittadina, il gruppo politico "Sfidiamoli". Non la passa liscia il sindaco Mastella. Oggetto di dure reprimende. Il primo cittadino parla di dissesto e "subito dopo la cronaca politica ci racconta di incarichi conferiti attraverso il Piu Europa a 2 professionisti per circa 40mila euro (e "cosa dovrebbero dire tutti quei dipendenti comunali che sono a rischio stipendio?")". "Ma non finisce qui. E’ di poche ore la notizia della ricerca di tre figure da destinare allo staff del Sindaco e alla struttura comunale... Ma davvero c’è necessità di queste figure?". Insomma, a palazzo Mosti "si respira un’aria di gran confusione".

Tutto questo per rimanere alla più stretta attualità. Se si volge appena lo sguardo indietro, ecco che "Sfidiamoli" analizza il dissolversi dell'investimento dell'industriale Della Valle, scomodato perché sostenesse Mastella "pubblicamente in questa nuova avventura politica. Ed infatti, presso il cinema Massimo, Della Valle promise una sua eventuale disponibilità a voler investire nel Sannio. Ma si sa, passato il Santo…, passata l’estate, passata l’euforia, ciò non si è verificato". E perché tacere sull'anniversario dell'alluvione, sull'allestimento di "una festa per trasformare il ricordo di una sciagura in energia", sbocco peraltro ineludibile visto che "qui da noi con l’avvento della nuova amministrazione a guida Mastella, non si riesce a programmare ed andare oltre i soliti riti musicali, feste, danze e triccaballacca". Oddio, si potrebbe continuare anche con "il rendiconto per Città Spettacolo e Il Crudo e Il Cotto", o anche il "rispetto dello Statuto" nelle nomine della Fondazione Città Spettacolo, per tacere della "censura" sull'avvio della Giunta Mastella, andando a ritroso ma non troppo nel tempo, e poi ritornando al presente più prossimo, quello del "perfetto stile, quello avuto nei pubblici confronti della campagna elettorale (vedi dibattiti RAI)", in ossequio al quale "il Sindaco Mastella, non è stato presente nell’ultimo consiglio comunale (3 novembre, nel caso - Ndr)". Con un ultimo, ma probabilmente non l'ultimo, affondo su Benevento mancata... Capitale della Cultura 2018: "E’ una superficialità da addebitare sicuramente alla nostra attuale amministrazione comunale, che distratta dalle tante ed inutili programmazioni di festicciole locali, perde di vista quelli che sono gli appuntamenti importanti e salienti per Benevento". Ed appunto fermiamoci qui: il pozzo delle critiche è sempre senza fondo, troppo facile immaginare che si andrà con regolarità avanti.

Però, sia permesso, sommessamente, inarcare le sopracciglia. Questo gruppo, "Sfidiamoli", ha preso parte alla prova elettorale di giugno per il rinnovo delle cariche in consiglio comunale ed a palazzo Mosti; ha schierato una leader, giornalista, Vittoria Principe, nelle vesti di candidata sindaco, estromessa dal ballottaggio, a testimonianza della scarsa penetrazione nell'elettorato di un progetto nato solo da una caratura civica; ha comunque operato - nella logica bipolare del meccanismo di ballottaggio - una scelta di campo, piuttosto precisa. A prova di interpretazione, per così dire: "Chi come noi si è sottoposto al giudizio elettorale, ora, deve far prevalere il buon senso politico e decidere, attraverso il voto, a chi dare fiducia per il prossimo quinquennio... Vogliamo con condivisione, con alto senso di responsabilità contribuire a destinare il meglio delle due proposte alla nostra città... Tutto ciò, a nostro dire, - dichiarava nell'occasione la Principe - potrà avvenire dando sostegno e rafforzando con il nostro contributo elettorale la proposta messa in campo da Clemente Mastella".

Non siamo che a qualche mese fa; nel mezzo, nulla di eclatante e - soprattutto - "pubblico" è accaduto perché un rapporto fondato su tale, convinta dichiarazione di fiducia si incrinasse fino ad un punto così critico (basta ri-leggere le parole di fuoco della Principe riportate in avvio) che definirlo di rottura non è improprio. Siccome le evoluzioni ballerine della politica non sorprendono più nessuno degli osservatori, rispettare il rapporto con l'elettorato dovrebbe essere visto come un dovere, se non quanto a coerenza almeno quanto a chiarezza, cioè nel dichiararsi: saranno pure solo 859 i votanti di "Sfidiamoli", ma ognuno di essi ha diritto a una spiegazione dopo essere stato invitato a seguire gli indirizzi del leader (votando per Mastella) e averne valutato la parabola ellittica.