Città e disabilità, per la Giornata internazionale: sostenere la piena inclusione, facendo quattro passi sui marciapiedi...

- Solidarietà IlVaglio.it

Il botto di medaglie estive alle Paralimpiadi brasiliane è stato la molla per far saltare di nuovo il tappo di quanto e come sia difficile per un disabile vivere in società fondando su una pretesa (sacrosanta) di autonomia. L’argomento torna ciclicamente alla ribalta, mosso appunto dall’uno o l’altro spunto occasionale – come l'innesco venuto da Rio de Janeiro. E viene denudato nella sua miseria dai racconti delle esperienze, le più varie ospitate con grande rilievo sui 'media' nazionali. Roba forte e molto spesso inutile, (s)piacevole da leggere e difficile da commentare con altro che non sia almeno uno sbuffo indignato. Che talora inutile resta. Perché la realtà scodella ben altri esempi, e gli organi di informazione, le associazioni, le famiglie dove il problema si presenta, i disabili stessi sono testimoni e pure testimonianza dell’impossibilità d’essere normali. Ma è la città – se vogliamo allargare l’orizzonte ad un profilo meno parziale della mobilità - ad essere invece normalmente a misura d’auto. E basta. Si pensi all’utenza di mezzi pubblici. Alle piste ciclabili ed ai divieti imposti alle due ruote. Alle difficoltà ordinarie addirittura per i pedoni – in particolare quelli un po’ più avanti negli anni -, figuriamoci per le sedie a rotelle. In foto, ad esempio, c’è uno scorcio di via cittadina (l’invito a proseguire oltre il bordo dell’immagine è insito) , che risponde al duplice scopo appena ricordato: spazio fisico ristretto, e pericoloso, per chi cammina a piedi. Interdetto per chi è disabile. I primi devono prestare attenzione; i secondi sono costretti a starsene a casa. Cittadini a diritti limitati, o negati.

***

In proposito: il 3 dicembre è la Giornata internazionale della Disabilità, "un appuntamento che è stato istituito nel 1981, in occasione dell’Anno Internazionale delle Persone Disabili, con lo scopo di promuovere una più diffusa e approfondita conoscenza sui temi della disabilità, sostenere la piena inclusione delle persone con disabilità in ogni ambito della vita e allontanare ogni forma di discriminazione e violenza".