La prima volta in B non si scorda mai: per i giallorossi derby ad Avellino fra due squadre che stanno attraversando momenti opposti

- Sport di Giuseppe Di Martino

Appuntamento con la storia per tifosi, città e squadre di Avellino e Benevento perch* la gara che si giocherà sabato 10 dicembre non potrà mai essere una partita come le altre, per di più quest’anno. La prima volta in B non si scorda mai. Ancor di più in questa straordinaria stagione per la Strega, terza in classifica e a un passo dal toccare il cielo di Frosinone e Verona con un dito. Infine, sempre di più considerando la posizione di svantaggio dell’Avellino, terz’ultimo in classifica e con un nuovo allenatore, Novellino, esperto della categoria.

Nei bar, in piazza, negli uffici, per i tifosi di entrambe le fazioni l’entusiasmo è dilagante. La Curva giallorossa ha esaurito in meno di tre ore gli ottocento tagliandi messi a disposizione dalla società irpina e ne chiede altri quattrocento. I padroni di casa non vogliono perdersi l’occasione di battere la storica rivale e di conseguenza si andrà verso il primo sold out del Partenio quest’anno.

Sul campo, invece, la situazione è estremamente diversa. Due squadre che stanno attraversando un momento diametralmente opposto. Il Benevento lunedì al Vigorito ha dimostrato di essere una squadra capace di soffrire contro un avversario mai domo. Gli uomini di Baroni, che non siederà in panchina per squalifica e verrà sostituito dal vice Paolo Cozzi, si presenteranno al Partenio – Lombardi con una posizione di classifica molto buona, un potenziale offensivo riconosciuto persino dal ct azzurro Ventura e una difesa di ferro che, nonostante il gol subito da Djuric, resta la meno perforate del torneo.

Certo, qualche limite il Benevento lo ha evidenziato in trasferta in questo campionato e solo contro le piccole del torneo come Trapani (di gran lunga la peggiore partita disputata in Serie B), Vicenza, Latina. Da tener d’occhio, inoltre, la condizione psico-fisicoa della squadra che qualche rara volta ha manifestato dei pericolosi cali di concentrazione.

Sull’altro fronte, in casa Avellino, Walter Novellino è sbarcato da una sola settimana, esordendo con una sconfitta casalinga contro l’Ascoli. Il tecnico di Montemarano sta studiando giorno dopo giorno l’assetto tattico per cercare i giusti equilibri in campo e, certamente, non abbandonerà il suo marchio di fabbrica: il 4-4-2.

Novellino sta lavorando sulla testa dei giocatori ma l’impressione avuta vedendo la gara contro l’Ascoli è che ci troviamo di fronte ad una squadra che non riesce ancora a gestirsi nell’arco dei novanta minuti: brutta nel primo tempo, in crescita nella ripresa come detto dal veterano Frattali, rientrato dai pali dopo quattro turni di esilio forzato con mister Toscano.

Il portiere dei Lupi si è poi soffermato anche sulla gara di sabato: “Affrontiamo una squadra molto forte e in salute. Il Benevento parte da favorita, ha il doppio dei nostril punti ma il calcio è bello perchè ogni partita ha una storia a sé”.

Dello stesso avviso sulla sponda giallorossa capitan Lucioni che avvisa: “Dobbiamo vivere la sfida del Partenio come una normale partita. Non sarà semplice affrontare l’Avellino al di là delle difficoltà che stanno attraversando. Proveranno a sfruttare il fattore campo. È un derby e anche noi lo giocheremo con il coltello fra i denti”.